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Docg, prime tensioni. Bortolomiol: «Farò di più per la collina»

Giovedì 16 Giugno 2022 di Elena Filini
Il presidente del Consorzio Docg Elvira Bortolomiol

Un anno da presidente. Anche se l’elezione è avvenuta a luglio, a maggio Elvira Bortolomiol, prima donna a sedere sullo scranno più alto nella storia della Docg, ha chiuso con un’assemblea il suo primo anno di mandato. Si può parlare, usando una metafora cara a questi territori, di presidenza eroica. Cioè, in salita.  Sul suo nome si era trovato un accordo, sulla sua figura si sono deposte le armi. Ma in dodici mesi qualcosa è mutato nella geografia interna del consiglio. E sono emerse le tensioni con tanto di lettera e accuse anonime. Nulla di personale, la figura resta stimata da tutti.  Ma ciò che è stato fatto per valorizzare e differenziare il Prosecco Superiore non è ritenuto abbastanza. A fronte dei numeri da capogiro della Doc e alla riscossa dell’Asolo Docg che si sta facendo lago a suon di campagne pubblicitarie e risultati. «È così-ammette Bortolomiol con massima trasparenza- dobbiamo fare di più per valorizzare il prosecco di collina. Sono d’accordo su questi rilievi e voglio esprimere maggiore impegno».


Partiamo dalla spina del Prosek. Due giorni fa a Roma a consorzi uniti avete ribadito l’insensatezza delle richieste croate
«Il tavolo di Roma è stato un momento forte, di compattezza granitica. Il 5 luglio scadono i termini posti alla Croazia per rispondere alle nostre opposizioni. Ma di fatto Zagabria ha risposto in uno stile ben definito dal Ministero “Volemose bene”. Niente di concreto e di giuridico. Quindi ci aspettiamo che dal 6 luglio Bruxelles chiuda definitivamente la questione».


Dal Ministero emerge una certa fiducia nella chiusura positiva della querelle. 
«Siamo tutti fiduciosi, perchè la levata di scudi è stata compatta. C’è stata una task force non indifferente. Con noi anche lo Champagne».


Tra battaglie europee, produzione che cresce, e sito Unesco che decolla siamo alla chiusura del suo primo anno da Presidente. Tempo di bilanci?
«È stato un anno molto positivo e impegnativo, perchè si sono buttate giù le prime tracce del nuovo mosaico della Denominazione. Oggi abbiamo maggiore forza: ho trovato molta apertura da parte delle altre associazioni, stiamo lavorando con la Strada del vino con l’Unesco, con la Confraternita ma anche con i tavoli della Diocesi. Quest’ultimo punto di grande condivisione e di trasparenza, ci onora la fiducia della Diocesi».


Come sta lavorando il nuovo direttore Diego Tomasi? 
«Grazie alla sua preparazione scientifica ci sta dando una grande mano nei progetti che riguardano le specie resistenti, e nei processi di eliminazione azoto e plastiche in vigneto. La denominazione ha bisogno di più aspetti legati alla tutela. Lui si sta occupando di far diventare la sostenibilità qualcosa di diffuso e praticato a tutti i livelli».


State lavorando all’unisono con l’Associazione Unesco. Convince il binomio? 
«Assolutamente. Questa partnership è importantissima: unire la nostra denominazione al grande tema dell’Unesco ci porta a dare sempre più valore alla Docg. Ho molte aspettative sotto questo profilo».


L’immagine esterna però è che l’Unesco stia aiutando di fatto tutte e 3 le denominazioni. Non c’è un rischio di cannibalizzazione della Docg? 
«Non la vedo in questo modo. Vedo tre territori e tre identità. Non mi pare ci sia confusione. Nei tavoli in cui si parla di Unesco siedano tutti e 3 i consorzi. Se parliamo di sinergie poi dobbiamo essere compatti. Le due denominazioni fanno parte di un sistema che è una forza per la tutela del Prosecco nell’Italia e nel mondo».


Però, anche all’interno del Cda della Docg c’è chi pensa che per tutelare la zona più storica e con le tradizioni più antiche si debba fare di più. Da qui le tensioni delle ultime settimane... 
«Conosco bene il consiglio e devo dire che mi ha stupito in positivo la collaborazione che ho avuto. C’è stata una tensione per il fatto che c’è un desiderio di far emergere più e meglio il Conegliano Valdobbiadene: lo condivido e voglio esprimere un maggiore impegno su questo».

Ultimo aggiornamento: 07:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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