All'"agri acrobata" Giulia Caniato l'Oscar green Coldiretti per aver inventato il "teatro equestre"

Sabato 9 Ottobre 2021 di Nicola Astolfi
Giulia Caniato, Oscar green di Coldiretti, con uno dei suoi cavalli

ROVIGO - Dopo tante vittorie internazionali e riconoscimenti come la Targa d’argento della Presidenza della Repubblica italiana ricevuta da Giorgio Napolitano e - dello stesso metallo - il Clown d’argent del Festival internazionale del circo di Montecarlo, per la famiglia Caniato, in arte Giona show, è arrivato anche l’Oscar green di Coldiretti Veneto, assegnato a Giulia Caniato per le nuove attività - maneggio e scuola di equitazione per bambini e adulti. Nipote del capostipite della famiglia Caniato, Osvaldo, che nella propria azienda agricola di 15 ettari, a Castelguglielmo, ha aperto la storia di un’eccellenza polesana fatta di sacrifici e passione ora alla terza generazione, grazie ai figli Alessandro, Pierangelo e Gianluca e, tra i nipoti, anche Giulia.

AGRI ACROBATA

È così una “agri acrobata” (alle fasce elastiche), che alla 15esima finale regionale del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa ha ottenuto il primo premio nella categoria “Campagna amica”, dopo aver concretizzato il progetto di riprendere l’attività in presenza con l’attività di animazione e didattica nel centro ippico del villaggio turistico Isamar all’Isola Verde. Il progetto, rivolto a turisti e persone interessate a conoscere i cavalli, ha portato Giulia Caniato a essere anche candidata alla prossima finale nazionale degli Oscar green, secondo lo spirito del concorso di premiare le idee imprenditoriali che hanno saputo maggiormente coniugare tradizione e innovazione, con un occhio di riguardo alla tutela e all’arricchimento del territorio. Realizzando insieme ai genitori un teatro equestre.
Dagli inizi negli anni ‘90 partecipando a fiere in ambito provinciale, la famiglia Caniato si è affermata sempre più e si è esibita anche al Bolshoi circus di Mosca, all’Expo 2015 e all’Apassionata (lo spettacolo equestre più famoso in Europa), entusiasmando le platee con spettacoli in cui i numeri acrobatici nascono dal dono di saper comunicare con i cavalli con il linguaggio dell’istinto, e dalla tecnica di artisti-conoscitori della psicologia equina. Il maneggio e teatro equestre per turisti e cittadini ha permesso di continuare a mettere in mostra le abilità della famiglia, legata alla tradizione agricola.

I CANDIDATI

Alle finali regionali degli Oscar green erano in gara quest’anno a Lugo di Vicenza tra gli 80 candidati anche i polesani Alberto Boccato di Ceregnano, Nicola Oselladore di Rosolina, Andrea Sponton di Rovigo, Silvia Bertazzo di Adria, Christian Rigolin di Fiesso Umbertiano e Marco Giacomello di Beverare: giovani talenti dell’agricoltura protagonisti della rivoluzione gentile dei campi, accolti a villa Godi Malinverni dal presidente regionale Luca Zaia e dall’assessore al Lavoro Elena Donazzan, dal sindaco Loris Dalla Costa e dal presidente regionale di Coldiretti Daniele Salvagno. «La Regione - ha detto l’assessore Donazzan - continuerà nel massimo impegno per sostenere la formazione dei giovani in agricoltura: il settore primario è diventato un fulcro per garantire la qualità di vita di ciascuno di noi. Le sfide che stiamo vivendo richiedono molte competenze e alti saperi, e poggiano sull’indispensabile capacità di collaborare e di essere smart connaturata nei giovani, in particolare quelli che scelgono di investire le proprie energie e professionalità nel mondo agricolo».
 

Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre, 09:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA