Ex ospedale di Badia, via al cantiere per la riqualificazione del Punto sanità

Lunedì 1 Marzo 2021 di Federico Rossi
L'ex ospedale di Badia Polesine, l'ala che verrà demolita

BADIA POLESINE - Partiti i lavori di riqualificazione dell’ex ospedale. Durante le comunicazioni al consiglio comunale il sindaco Giovanni Rossi ha approfittato della presenza degli esponenti delle forze politiche di maggioranza e minoranza per annunciare ufficialmente l’inizio del cantiere nell’area del Punto sanità di riviera Miani. «Come avete potuto vedere – ha detto - sono iniziati i lavori attesi al Punto sanità di Badia, ex ospedale Migliorini e Balzan, quindi ringrazio la direzione generale e l’Ufficio tecnico dell’Ulss, che hanno mantenuto la parola data in questa sala durante la presentazione del progetto. Mi auguro che le opere possano concludersi al più presto – ha aggiunto Rossi - secondo il cronoprogramma illustrato allora». 
IL PIANO 
Il piano per l’edificio è stato illustrato poco tempo fa direttamente dai tecnici dell’azienda sanitaria in un incontro ospitato in sala consiliare alla presenza degli esponenti della giunta e del consiglio comunale e della giunta e del consiglio regionale. Da un paio di settimane, hanno finalmente preso il via alcuni degli interventi previsti dal progetto. Nelle prime battute ci si sta concentrando sulla porzione di edificio ormai in disuso che si affaccia lungo via Fratelli Rosselli, un’ala del complesso per cui è prevista la completa demolizione. Questa modifica dovrebbe permettere di liberare lo spazio necessario a consentire tutti gli interventi successivi: dopo l’abbattimento, che dovrebbe essere ultimato per il mese di aprile, ci si dedicherà al piano terra del lato sud, dove si andrà a realizzare la struttura della Medicina di gruppo e dei poliambulatori. Seguirà il ripasso della copertura, previsto tra luglio e settembre. La speranza è riuscire, con una sola impalcatura, a intervenire pure sulla facciata che dà su riviera Miani. Infine, il primo stralcio dovrebbe concludersi con altri lavori al piano terra. L’Ulss rodigina ha elaborato un progetto generale da realizzarsi per stralci, che ha un valore di circa quattro milioni e mezzo, già finanziato per quasi un milione e mezzo per consentire l’esecuzione del primo stralcio.
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