Coronavirus Veneto, Zaia: Ordinanza più restrittiva già scritta, donazione da 7 milioni in arrivo. Riaprire? Non prima di Pasqua Video

Mercoledì 1 Aprile 2020
Coronavirus Veneto, Zaia in diretta: cosa ha detto oggi 1 aprile 2020
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Coronavirus Veneto, Luca Zaia in DIRETTA Facebook oggi, 1 aprile 2020. Il punto stampa del presidente della Regione Veneto. «I dati cominciano a muoversi nella maniera giusta, ma non abbassiamo la guardia. I focolai delle case di riposo ci preoccupano, stiamo facendo tamponi. Allestite le 825 terapie intensive e ne stiamo allestendo altre: siamo pronti a tutto».

Ripartire e riaprire? «Lentamente, la vita non sarà più come prima, e i test sierologico sarà fondamentale per dare un "patentino di immuni". Avremo un gregge immunitario che si formerà sempre di più, ma è un percorso. Ma fino a Pasqua non se ne parla proprio».

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IL BOLLETTINO DI OGGI
Crescono di 251 casi i positivi al Sars-Covid2 in Veneto, raggiungendo la quota di 9.625 da inizio dell'epidemia. Ma rallenta la curva dei decessi (+8), e si attenua la pressione per i ricoveri in area non critica (-14) e nelle rianimazioni (-2). Lo spiega il bollettino della Regione Veneto. I casi attualmente positivi (dato depurato da decessi e negativizzati) sono 8.543, quelli dei negativizzati virologici 592. I deceduti sono 473 - che salgono a 499 nel cumulativo con le persone morte anche in strutture extraospedaliere - Torna a salire, infine, il numero dei soggetti in isolamento, 20.275... (LEGGI TUTTOCoronavirus. Picco fra due settimane, gli esperti: 15 aprile apice dell'epidemia a Nordest Le date regione per regione

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DECRETO DEL GOVERNO - 1. aprile --> scarica PDF 

Zaia: riaprire e ripartire? Non prima di Pasqua

«La prima cura contro il Coronavirus sono i veneti che sonoo stati bravi, eccezionali. Ci dico che ho sentito il ministro Speranza, verrà fatto un nuovo provvedimento ma, anticipo, abbiamo già scritto un'ordinanza restrittiva per confermare le misure restrittive in essere e ci saranno anche alcune novità. Perché è fondamentale non abbassare la guardia».

«La situazione è complicata, questa settimana è cruciale, non basta qualche dato positivo, e non posso non citarvi il caso Hong Kong che fa quarantena seria, libera i cittadini e si ritrova a dover fare retromarcia. Noi non possiamo pensare di ripartire da zero, quindi dovremo stabilire delle regole per la ripartenza». Coronavirus Hong Kong, seconda ondata di infetti: è di nuovo quarantena

Circolare del Viminale
«Allora, nei 200 metri da casa si può uscire, evitando assembramenti, in solitaria o con un bimbo, 263 passi consentiti. Se qualcuno deve uscire per necessità oltre i 200 metri si può uscire, ma questo non significa che si vada a fare passeggiate. Ai veneti dico: state a casa, restate entro i 200 metri, oltre farmacia, supermeracato, edicola, banca, punto. Per me qui si chiude la questione della circolare del Viminale, io non ci vedo alcun conflitto, fatta eccezione per la deroga che abbiamo dato per i disabili».
 

Pronta ordinanza più restrittiva del Viminale

«Sembra che il Governo confermerà le misure, di conseguenza faremo la nostra ordinanza, che sarà sicuramente più restrittiva». Lo ha precisato il presidente del Veneto Luca Zaia, parlando con i giornalisti.

"Prossimità di casa" o "200 metri"? il dubbio
«Attendo di vedere il provvedimento di stasera del Governo, poi noi faremo il nostro, che sarà più restrittivo. A guardare bene la prossimità è molto più restrittiva dei 200 metri. La mia ordinanza fa chiarezza». 

Avigan
«Stiamo per testarlo, Aifa ha approvato il protocollo di sperimentazione. In Giappone lo stanno somministrando a tutti i cittadini. Stiamo aspettando che ci arrivi per partire».

Tamponi
«Ne facciamo 11mila al giorno, ma mancano i reagenti, altrimenti potremmo arrivare a 20mila al giorno. Oggi forse il reagente portebbe essere fatto in casa, made in Veneto. Negli ospedali di Treviso e Padova si stanno muovendo in questo senso. I test rapidi stanno arrivando. Sta circolando la notizia di tamponi fatti a domicilio, soprattuto a Padova, è una fake news».

Donazioni: in arrivo una da 7 milioni di euro
«Abbiamo raccolto 18,5 milioni di euro, ne sta per arrivare una nuova molto grossa che vi dirò, da 7 milioni di euro. Ringrazio tutti». 

Riapertura delle aziende: patente per i lavoratori
«Da quello che si intende il Governo prorogherà tutto fino al 13 aprile, adesso riemprire le fabbriche con il contagio che non è sparito, penso che sarebbe inopportuno. Bisogna cementificare bene la diga rispetto al virus, dall'altra fare in modo che le imprese riescano a riaprire, e per questo pensiamo al test sierologico quando avrà passato la fase sperimentale, affinché si abbia la patente di immune. Se avessimo tenuto aperte le imprese avremmo avuto più contagi, morti, e le imprese avrebbero chiuso comunque».

Se ricapitasse chiuderemmo tutto subito
«Se ricapitasse fra qualche anno dovremo spegnere l'interruttore subito. Per intenderci, la sera di Vo' Euganeo, avremmo dovuto fare l'ordinanza per chiudere tutto, tutti a casa subito».

Europa? una madre che si è dimenticata di qualche suo figlio
«Se l'Europa è la madre di tutti, si è dimenticata evidentemente di qualche suo figlio». Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia, interpellato dai giornalisti sul sostegno economico per l'emergenza Coronavirus. «Non possiamo riaprire le imprese - ha aggiunto - sapendo che un paese stanzia 550 miliardi di euro. Quando si apriranno i mercati e le attività, l'Europa deve garantire che tutti siano sulla griglia di partenza con le stesse possibilità. Per anni ci siamo fatti le 'seghe mentalì sugli aiuti di Stato, poi troviamo le nostre aziende a pezzi e quelle tedesche pronte. Abbiamo avuto grandi messaggi di solidarietà dei leader europei, ma non ce ne facciamo nulla. E' un atto di cortesia, voltiamo pagina e adesso vogliamo i soldi. Non ce l'ho con la Germania - ha concluso - ma è impensabile dare per perse realtà come Italia, Spagna e Francia. l'atteggiamento europeo è inconcepibile».

La poesia fake di Eracleonte
Eracleonte? è una bella poesia. Tra questa e i falsi Modigliani è meglio questa». Così il presidente del veneto, Luca Zaia, ha scherzato con i giornalisti sul testo «bufala» da lui letto ieri e attribuito a un ignoto storico greco. «Colpa mia, ho controllato superficialmente, ma ammetto che era bellissima, faccio un appello all'autore che si faccia avanti, merita di essere nominato. L'essenza di quel brano è esattamente quello ceh dobbiamo fare, il tempo è galantuomo su questa partita, nel frattempo noi possiamo velocizzare l'attesa se rispettiamo le regole». Il governatore Luca Zaia legge Eracleonte, ma si tratta di una bufala

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Ieri a #cartabianca Luca Zaia. 
 

Ultimo aggiornamento: 2 Aprile, 13:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA