Lancia un petardo la sera di Halloween e viene pestato dal branco: 17enne in ospedale

Mercoledì 3 Novembre 2021 di Daniela Pillon
Picchiato da branco per aver lanciato un petardo
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Adolescenti fuori controllo. Anche a Sacile la violenza gratuita che, in recenti fatti di cronaca accaduti un po’ ovunque, vede protagonisti minorenni pronti alla rissa per futili motivi, ha fatto ingresso a gamba tesa. Sarebbe stato il lancio di un petardo da parte di un ragazzo a scatenare la furia del branco tra Campo Marzio e l’area Tallon la sera di Halloween. Un gruppetto di giovanissimi è stato, infatti, protagonista di un violento pestaggio ai danni di un coetaneo che, insieme a due amici, stava per attraversare l’area Tallon. Vittima un adolescente dopo una serata serena in pizzeria. 


IL PETARDO


Il malcapitato avrebbe - come precisa la madre - lanciato un petardo trovato a terra e, successivamente, sarebbe stato preso a pugni da un gruppetto di ragazzi che si trovano nei dintorni. Ruzzolato a terra in seguito agli spintoni, sarebbe stato preso a calci da una ragazza. Il giovane è riuscito a fuggire e a trovare riparo al Bar Cristallo di via Lacchin, dove verso le 22.30 circa lo ha raggiunto la madre. Nel frattempo sul posto sono arrivati anche i carabinieri, con un equipaggio del Radiomobile, e un’ambulanza per prestare soccorso al 17enne che, nella colluttazione, ha riportato una tumefazione all’occhio e diverse ecchimosi. 


LO SFOGO


A raccontare la vicenda, sulla pagina Facebook di “Sei di Sacile se...”, è stata F.M. (omettiamo le generalità per tutelare il minore), la mamma del ragazzo, che in un lungo post ha fornito i dettagli della vicenda. «Bella Sacile. E ieri sera Halloween c’è chi - scrive - lo ha vissuto davvero! Come una madre che finalmente vedeva il suo figlio adolescente, timido, insicuro, riservato, uscire in compagnia di due amici. Alle 22.30 riceve una telefonata. Era proprio suo figlio terrorizzato: mamma vieni a prendermi, vieni subito! Mi hanno preso a pugni mi stanno inseguendo». La madre consiglia il figlio di cercare rifugio in un bar, poi si precipita a raggiungerlo. In effetti il ragazzo è riuscito a raggiungere il Bar Cristallo, dove è stato accolto e da dove partono le telefonate ai soccorsi. 


I SOCCORSI


Sul posto sono immediatamente arrivati i Carabinieri e un’ambulanza. Accompagnato al Pronto soccorso, lo sfortunato protagonista del pestaggio è stato medicato dai sanitari. La prognosi è stata di cinque giorni, ma indelebile, di sicuro, l’angoscia per la violenza subita e, soprattutto, per i calci ricevuti mentre era a terra da una ragazza più o meno della sua età, che lui sperava fosse intervenuta per soccorrerlo. Sconvolta per l’episodio, la mamma, cui sono giunti messaggi di solidarietà da numerosissimi cittadini che hanno letto il suo post (un centinaio i commenti, decine di condivisioni e oltre 300 clic sulle “faccine” tristi o arrabbiate), ha deciso di sporgere denuncia ai Carabinieri che, nel frattempo, stanno avviando indagini per risalire ai responsabili dell’aggressione. Alcune telecamere di videosorveglianza che si trovano tra Campo Marzio e il percorso di fuga seguito dalla vittima potrebbero aiutare i militari dell’Arma a trovare riscontri e, soprattutto, a identificare gli aggressori indicati dal ragazzo nel racconto fatto alla madre. Non è escluso che dopo il post pubblicato su Facebook qualche testimone decida di farsi avanti e di contribuire alle indagini.


LA SERATA


Si è conclusa così, nel modo peggiore, una serata all’insegna dell’allegria che ha riempito il centro di grandi e piccini, mascherati come ormai una tradizione d’oltreoceano vuole, ma anche teatro di piccoli e grandi soprusi di vandali che, fin dal tardo pomeriggio hanno creato allarme tra i cittadini come nel caso dell’episodio di lanci di petardi tra i passanti. Già verso le 18.30 i petardi gettati tra la folla avrebbero molestato diverse persone, tra cui anche una bambina di pochi anni, i cui genitori hanno segnalato la situazione al 112. E sono in molti a chiedersi in che cosa abbiamo sbagliato e quali misure possiamo mettere in atto affinché la violenza agìta da giovani o addirittura preadolescenti trovi un argine, una mano ferma e salda disposta a traghettarli verso l’età adulta con un bagaglio di valori che mettano tutti al riparo da soprusi e atti sconsiderati.

 

Ultimo aggiornamento: 07:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA