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Locale fascista chiuso per le accuse a Draghi: la Questura deve risarcire Polegato

Mercoledì 15 Giugno 2022 di Cristina Antonutti
Ferdinando Polegato e la moglie Teodora Foscato
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SEQUALS - Il video in cui Ferdinando Polegato, camicia nera e fez, si scagliava contro le più alte cariche dello Stato non valeva 60 giorni di stop al suo Teodora, il bar-ristorante di Sequals che gestisce assieme alla moglie. Lo dice il Tar del Friuli Venezia Giulia che, pur condividendo provvedimento emesso il 5 ottobre 2021 dall'allora questore Marco Odorisio in merito alla pericolosità sociale del filmato «inneggiante alla rivolta armata e alla violenza», lo ha ritenuto «sproporzionato». Bastavano 15 giorni. Non quattro volte tanto. Ed è per questo che, pur dichiarando improcedibile il ricorso contro la chiusura del locale, ha sentenziato che il provvedimento era illegittimo per quanto riguarda la durata della sospensione e ha accolto la richiesta di risarcimento avanzata da Teodora Foscato, titolare del ristorante, nel ricorso presentato dall'avvocato Francesco Ribetti. Il ministero dell'Interno è stato condannato a pagare 7mila euro per i 45 giorni lavorativi persi, oltre a mille euro per le spese legali.

IL RISTORATORE
Polegato è felice, non può negarlo, ma allo stesso tempo la sentenza gli lascia una punta di amarezza. «Sono dispiaciuto - spiega - perché quei soldi li pagherà la povera gente, cioè i contribuenti. Dovrebbe pagare di tasca propria chi sbaglia, non la collettività, io non volevo danneggiare nessuno, volevo soltanto giustizia». Al ristoratore nero il video era costato anche un decreto penale di condanna che comporta una pena pecuniaria di 13.500 euro per offesa all'onore o al prestigio del presidente della Repubblica. «Io - aveva avvertito il giorno in cui glielo hanno notificato - non pago. Voglio essere arrestato, non ho paura di nessuno, che vengano e mi mettano i ferri».

LA SENTENZA
«Al Tar - spiega Ribetti - aveva insistito sul fatto che non è legittimo chiudere un locale quattro volte il massimo del periodo previsto solo perché è stato espresso un pensiero politico. Altri locali coinvolti per vicende di droga sono rimasti chiusi 15 giorni, che cosa ne deduco? I giudici hanno valutato che il video - poi diffuso attraverso i social - è stato girato in una «trattoria di periferia, alla presenza di sei soli avventori, in un clima di palpabile festosa allegria». Secondo la Questura, c'era il rischio che Polegato potesse diffondere ulteriori video girati con il telefonino per offendere il presidente Mattarella e in particolare il premier Mario Draghi, ritenuto responsabile di iniziative economiche penalizzanti per le piccole attività già in sofferenza a causa della pandemia. Un rischio ancor più accentuato se si pensa alla velocità con cui si sarebbero potuti diffondere i messaggi di Polegato sul web. Tutto vero, secondo i giudici, ma la durata della sospensione dell'attività di ristorazione non era «sorretta da adeguata e specifica motivazione». E i fatti non «possono ritenersi di straordinaria gravità e tali da giustificare di per sé una sospensione avente durata quattro volte quella massima edittale».

IL VIDEO
Il filmato era stato diffuso all'inizio di ottobre 2021. Polegato si era fatto riprendere nel suo Teodora, il locale pieno di cimeli del Ventennio. Si è sfogato come solo lui sa fare, poi su Telegram e WhatsApp il video ha cominciato a girare fino a diventare virale. Era stato intercettato anche dalla Polizia di Stato e quando il questore Marco Odorisio ha ascoltato i toni del discorso ha preso subito provvedimenti chiudendogli per punizione il locale con la motivazione che aveva incitato alla violenza, alla rivolta e al giustizialismo nei confronti delle istituzioni facendo riferimento a gruppi organizzati e offendendo pesantemente magistratura, forze dell'ordine, Mario Draghi e il presidente Mattarella. Aveva anche avvertito che c'erano «dei gruppi armati». Scattò così l'articolo 100 del Testo unico leggi di pubblica sicurezza e il Teodora è stato chiuso.

Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 11:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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