Fallimento della Presotto Mobili, il no dell'assemblea

Sabato 27 Novembre 2021
Foto di Jürgen Sieber da Pixabay

PORDENONE - Fallimento Presotto Industrie mobili spa, l'iter per l'affitto dell'azienda da parte della società aggiudicataria inciampa sull'assemblea dei lavoratori della stessa Presotto. In una lettera che le organizzazioni sindacali della categoria del legno-arredo di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato - nella serata di giovedì - al giudice delegato per il fallimento, alla società aggiudicataria stessa (la Domi Srl di San Giovanni al Natisone), al curatore fallimentare e a Confindustria Alto Adriatico di Pordenone si informa che l'assemblea dei lavoratori non ha ritenuto di dare alcun mandato alle stesse organizzazioni dei lavoratori per proseguire nella trattativa con Domi Srl per l'accordo sindacale. Inoltre, nella missiva sindacale si comunica anche che i lavoratori, all'unanimità, hanno manifestato l'indisponibilità a sottoscrivere i verbali di transazione e di adesione all'accordo sindacale stesso.

LA LETTERA

La lettera in cui si comunica il diniego dell'assemblea degli oltre cento lavoratori dello storico mobilificio di Maron di Brugnera è arrivata dopo che, lo scorso 23 novembre, vi era stato un incontro con i vertici della Domi Srl e le stesse organizzazioni sindacali nella sede di Confindustria. In quell'occasione erano state chieste alla società aggiudicataria le linee del piano industriale e gli impegni sulle assunzioni degli 80 addetti (sui 105 complessivi) che dovrebbero essere reimpiegati. Le comunicazioni da parte della società aggiudicataria sarebbero state soltanto verbali con l'impegno a far pervenire il piano industriale in tempi brevissimi. Situazione che il sindacato ha illustrato nell'assemblea di giovedì scorso e che evidentemente - viste le decisioni della stessa assemblea - non sono bastate a convincere gli oltre cento lavoratori.


IL CURATORE

L'accordo sindacale è preliminare al contratto d'affitto d'azienda e cancella il pregresso, di fatto, azzerando la situazione debitoria precedente e consentendo alla società aggiudicataria di partire senza accollarsi situazioni debitorie pregresse legate ai lavoratori. Il curatore fallimentare Alberto Poggioli ha preso atto della decisione dell'assemblea dei dipendenti. Ieri stesso ha formalmente chiesto alla società aggiudicataria di comunicare quanto prima le sue intenzioni in merito alla procedura: il contratto d'affitto andrebbe sottoscritto entro il 30 novembre. Già lunedì potrebbe esserci un incontro tra curatore e giudice delegato. «La nostra volontà - ha sottolineato il curatore Alberto Poggioli - è quella di procedere con l'affitto d'azienda quanto prima. Proseguire con la maggiore rapidità possibile è necessario proprio per fare ripartire l'attività produttiva e commerciale al fine di tutelare al meglio tutte le parti in causa».
D.L.

Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 10:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA