Polizia locale, poco personale e turni impossibili. Adesione massiccia allo sciopero

Lunedì 27 Settembre 2021 di Alberto Comisso
Polizia locale di Pordenone
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PORDENONE Hanno incrociato le braccia. Allo sciopero annunciato dal Sapol, che aderisce al sindacato Cisal - Enti locali Fvg,  domenica 26 settembre 2021 ha aderito l’80 per cento del personale di polizia locale dei Comuni di Pordenone e Cordenons. «Cosa mai avvenuta prima con nessun’altra amministrazione comunale», il commento dei segretari Riccardo Robotti e Beppino Fabris. «La situazione che si è creata - si legge in una nota - è figlia di un malessere organizzativo, che parte diversi anni orsono, sottovalutando i problemi che, giorno dopo giorno, si presentavano e accumulavano. Aumento delle competenze, assieme a una costante diminuzione di personale. Quindi minor addetti e maggiori servizi impossibili da coprire, a discapito dei cittadini. Pordenone è l’esempio di quello che è la polizia locale oggi: un disastro annunciato».

A Pordenone «non si può avere certezza dell’orario di lavoro, perché i dipendenti, definiti assopiti e poco volenterosi, non possono avere una vita propria ma essere solo a disposizione per coprire i numerosi servizi assegnati. Resta la preoccupazione - è il timore del sindacato - perché è più facile per l’amministrazione scaricare le colpe che assumersi l’onere di risolvere i problemi. Restiamo a disposizione per aprire un nuovo dialogo con le amministrazioni che entreranno in carica dopo le elezioni, per il bene di tutti. Per dare un servizio migliore ai cittadini nel rispetto dei diritti dei lavoratori».

Gli assessori Buna e Loperfido hanno replicato sostenendo che «la porta per il dialogo è rimasta sempre aperta. L’alta adesione allo sciopero di ieri non ha comunque minimamente influito sulla messa in sicurezza del percorso della Maratonina dei Borghi, a dimostrazione della professionalità e dell’alto livello di operatività degli agenti del comando della polizia locale di Pordenone e Cordenons che hanno comunque prestato servizio. In queste settimane - proseguono gli assessori - il confronto tra le parti è continuato e siamo certi continuerà, che ci sia continuità politica o meno».

Rispetto al vigile di una volta, «oggi l’agente di polizia locale ricopre funzioni molto più complesse, peraltro note già al momento della partecipazione al bando per poter indossare la divisa. È in quest’ottica che siamo disponibili a valutare quanto di competenza dell’amministrazione per riconoscere, anche economicamente, queste funzioni. Come abbiamo sempre fatto. In altri casi siamo certi che il sindacato stesso sia consapevole di dover rivolgere le proprie attenzioni in altri livelli amministrativi, essendo il contratto non di competenza comunale».

 

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