Non si pagano più le spese e le case sono sempre più fatiscenti

Domenica 18 Giugno 2017
Non si pagano più le spese e le case sono sempre più fatiscenti
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PORDENONE - Condomini vetusti da una parte, la crisi dall'altra. Situazioni che sono diventate comuni a Pordenone e nel resto della Destra Tagliamento e che, se sommate tra loro, possono mettere a repenteglio la sicurezza stessa degli immobili. Ormai si risparmia su tutto. Anche sulla pulizia delle scale e sul funzionamento dell'ascensore. Ma non solo: a risentirne, soprattutto negli ultimi anni è stata non soltanto la manutenzione straordinaria, ma anche quella ordinaria degli edifici che, vuoi o no, cominciano a sentire tutto il peso dei loro anni. «Nelle palazzine ricorda Giuseppe Verdichizzi, presidente provinciale di Confedilizia vige il principio di solidarietà secondo il quale le spese condominiali di chi viene a trovarsi in una situazione di difficoltà vengono suddivise tra il resto dei residenti. Se l'insolvenza riguarda il proprietario di un appartamento, la prassi prevede che, dopo un certo numero di rate non pagate, scatti la procedura del pignoramento o della vendita all'asta. Questo, ovviamente, per recuperare le somme non versate. Se la morosità riguarda invece l'affittuario, l'amministratore di condominio può rivalersi sul proprietario». Con la crisi le famiglie in difficoltà evitano di farsi intimare lo sfratto, ma sospendono il pagamento delle rate condominiali. E così che per contenere la spesa e per far quadrare i conti non è raro assistere ad una riduzione dei servizi. Ma a farne le spese è anche la sicurezza. I controlli delle caldaie si fanno più raRi, non si cercano tecnici specializzati ma ci si affida ad amici e questo vala anche per problemi strutturali delle palazzine. Con tutti i rischi che ne conseguono.
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Ultimo aggiornamento: 14:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA