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Si candidano gli assessori: due "buchi" nella giunta di Fedriga

Domenica 14 Agosto 2022 di Loris Del Frate
Due "buchi" in giunta regionale
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FRIULI - Non c’è ancora la certezza assoluta, ma da quanto dicono i rumors e radio elezioni, i due assessori regionali Fabio Scoccimarro, Fratelli d’Italia e Graziano Pizzimenti, Lega, potrebbero fare le valige dalla giunta di Massimiliano Fedriga per prendere il treno verso Roma. Le loro candidature, sollecitate dai vertici dei partiti di appartenenza anche per tenere a freno gli appetiti locali e magari stoppare qualcuno che vuole salire subito in alto, sembrano solide e piazzate in posti che non dovrebbero “tradire”. Del resto il leader della Lega, Matteo Salvini, vuole candidature di peso che possano portare voti. Dovendo quasi certamente rinunciare a Fedriga che ha tirato il freno a mano sulle Politiche, Graziano Pizzimenti potrebbe essere la figura giusta. Più o meno la stessa cosa in Fratelli d’Italia con l’aggiunta che - in considerazione del fatto che il partito “tira” - sulla porta si sono presentati in molti. Meglio, quindi, un usato sicuro che nuove avventure che potrebbero pure deludere. 
 

I RISCHI
Sin qui nulla di male, non è certo la prima volta che viene lasciato un incarico per assumerne un altro, il problema, però, è diverso: chi andrà a sostituire i due assessori? Intanto c’è da dire che a differenza dei sindaci, gli assessori regionali per poter partecipare ad una elezione non devono dimettersi. Difficile pensare che venga utilizzato un assessore regionale per una candidatura di servizio, anche perchè non gioverebbe sicuramente all’immagine dello stesso rappresentane della giunta che a quel punto sarebbe chiamato, tra meno di un anno ad un’altra elezione, quella per le regionali. Resta il fatto che se Scoccimarro e Pizzimenti dovessero andare a Roma per il presidente Fedriga si aprirebbe un valzer con diverse giravolte per coprire le due caselle rimaste vuote. E non mancano i problemi. Se da un lato, infatti, in casa di Fratelli d’Italia si gioca una partita territoriale, in casa della Lega c’è il concreto rischio che si aprano delle crepe. Ma andiamo per ordine. Alla fine della corsa se per le Politiche, a rappresentare il partito di Giorgia Meloni dovessero andarci, tra gli altri, Fabio Scoccimarro e Francesca Tubetti (coordinatrice di Gorizia) il territorio giuliano e goriziano sarebbe ben rappresentato. Ecco, dunque, che in giunta regionale ci finirebbe un udinese, scoperchiando una pentola che bolle perchè qualcuno dei “garantiti” (o presunti tali) a quel punto, resterebbe a casa.
 

IL DUELLO
Ancora peggio in casa della Lega. Già, perchè nel Carroccio il leader Matteo Salvini, oltre a volere uomini di peso come candidati, vorrebbe pure un fedelissimo suo in giunta con Fedriga al posto di Pizzimenti. Due le persone che sarebbero già state indicate nel caso in cui dovesse toccare a un pordenonese (sempre per pesi e sovrappesi territoriali) entrare al servizio del presidente. Uno è Marco Bottecchia, segretario provinciale, pretoriano di Salvini, l’altro, invece, è Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda, anche lui salviniano, ma non proprio doc. Potrebbe essere, dunque, una sfida tra loro due a infiammare il dopo elezioni Politiche.
 

LE DIMISSIONI
Resta da capire, sempre ammesso che Pizzimenti e Scoccimarro prendano la strada di Roma, se si dimetteranno prima o dopo il 25 settembre. Ovviamente se saranno piazzati in posti non del tutto sicuri lo faranno dopo optando per Roma visto che le due cariche sono incompatibili. Se invece saranno sistemati in posti sicuri potrebbero farlo anche prima dl voto. In questo caso, però, si aprirebbe sia in Fratelli d’Italia che nella Lega una disputa che rischierebbe di turbare le Politiche. Tutti i giochi sono aperti.

Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 07:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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