Green pass addio con il 90% di vaccinati? Ecco com'è messo il Friuli Venezia Giulia

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Marco Agrusti
Una vaccinazione

Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, non l’ha messa giù proprio come una promessa. Ma ci è andato vicino. Sicuramente ha preparato il campo a una forte pressione territoriale sul governo nel caso in cui la situazione si dovesse verificare. «Con il 90 per cento di vaccinati si dovrebbe poter fare a meno del Green pass sanitario», ha detto. 
Dati e decisioni nazionali, certamente, ma il Friuli Venezia Giulia in questa corsa al 90 per cento di immunizzati com’è messo? Riuscirebbe a centrare l’obiettivo per mettersi in linea con il resto del Paese e quindi affrontare serenamente l’eventuale addio al Green pass? La risposta, almeno al momento, è costituita da un “no” abbastanza amaro. 


LE CONDIZIONI


Quello di Fedriga non era un assist alla protesta contro il Green pass. Il presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni è stato favorevole alla misura prima ancora che se ne parlasse davvero a livello nazionale. Il suo era un ragionamento sulla sicurezza oggettiva, garantita non tanto dal Green pass stesso, quanto da un’ottima copertura vaccinale, che di fatto renderebbe superfluo il “passaporto” in favore di una solida immunità collettiva. Il suo, in aggiunta, era un discorso da presidente della Conferenza delle Regioni, più che da leader del Friuli Venezia Giulia. Proprio così, perché per quanto riguarda la “sua” regione, quel 90 per cento di vaccinati sembra al momento abbastanza una chimera, più che una prospettiva. 
Basta dare uno sguardo ai numeri, per capire quanto da Trieste e Pordenone (pur con differenze territoriali interne a volte notevoli), il Friuli Venezia Giulia sia lontano dalla meta. E dalla totale sicurezza. 


I DATI


Ad oggi in Friuli Venezia Giulia ha ricevuto tutte e due le dosi del vaccino il 79 per cento della popolazione che ha più di 12 anni, quindi che compone la platea di persone vaccinabili secondo gli standard attuali. Non è ancora abbastanza, soprattutto rispetto a quello che è il dato nazionale. Il Paese, infatti, a livello di media statistica fa meglio del Friuli Venezia Giulia e non di poco, con l’82 per cento di popolazione che risulta ormai vaccinata con due dosi. Ci sono da scontare al momento tre punti percentuali rispetto al resto dello Stivale. 
Negli ultimi giorni anche in Friuli Venezia Giulia si è notato un aumento delle prime dosi, ma ancora non basta, perché si è arrivati a toccare indirettamente una fetta di popolazione sempre più refrattaria rispetto all’idea di vaccinarsi. Non tutti no-vax convinti, ma una buona dose sì. Saàr quindi più difficile - e in alcuni casi persino impossibile, riuscire a convincerli e a coinvolgerli nella campagna vaccinale per arrivare al 90 per cento. 
Calcolando invece anche chi si è sottoposto alla prima inoculazione ma non ancora alla seconda, si arriva all’84 per cento. È questo il dato più credibile che riguarda la regione in questa fase della lotta alla pandemia. A livello italiano, però, si arriva quasi all’87 per cento. I soliti tre punti percentuali. Rispetto ad alcune regioni, il confronto va anche peggio per il Friuli Venezia Giulia. Il Lazio, ad esempio, arriva già a lambire il 90 per cento di popolazione vaccinata almeno con una dose dell’antidoto. Benissimo anche la Lombardia. 
In conclusione, in Fvg serve un altro sforzo per rendere credibile il desiderio di Fedriga. 

 

Ultimo aggiornamento: 17:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA