Pordenone decimato dal Covid, pari contro il Cosenza. Segna Butic e illude, poi espulso Barison e Situm va in gol al 77°

Sabato 11 Dicembre 2021 di Dario Perosa
Difesa arcigna dei friulani

PORDENONE - Un pareggio casalingo, anche se si sognava l'impresa. Pordenone-Cosenza finisce 1-1, per il team friulano un piccolo passettino avanti anche se è fanalino di coda col Vicenza. La squadra si presentava in campo davanti al suo pubblico con una formazione decimata dal Covid per affrontare un team che è alcune posizioni in vantaggio in classifica, comunque attualmente fuori dalla zona "calda". A lungo i ramarri sono stati in vantaggio, ma con l'espulsione di Barison a una ventina di minuti dal termine il pareggio del Cosenza si è concretizzato.

Al 30. del primo tempo passa la squadra di casa con Butic su rigore. Il pareggio arriva quando ormai si poteva pregustare una vittoria quasi inattesa. Ma i calabresi pareggiano con Mario Situm al 77° minuto. Poco prima, al 69°, l'episodio che ha sicuramente nuociuto alla difesa dei pordenonesi, il cartellino rosso per Barison. Rimasta in dieci, la squadra dopo neanche dieci minuti ha incassato il gol del pareggio cosentino.

In effetti non è proprio l'annata giusta per il Pordenone. La malasorte continua a perseguitare i ramarri. È di ieri pomeriggio, vigilia del big match di oggi allo stadio Teghil di Lignano, la comunicazione che alcuni giocatori sono risultati positivi al Covid, dopo essersi sottoposti ai tamponi di rito. Per ragioni di privacy non solo non sono stati comunicati i nomi degli stessi, ma questa volta la società non ha nemmeno fatto sapere quanti sono. Si è limitata a pubblicare una nota con la quale ha precisato che, d'intesa con le autorità sanitarie, sono state attivate tutte le procedure previste dal protocollo Figc. Questa mattina è stato fatto un altro giro di tamponi per calciatori, tecnici e collaboratori e, solo dopo essere venuto a conoscenza degli esiti, Tedino ha deciso quali erano gli 11 che sarebbero scesi in campo: Perisan, El Haouakibi, Camporese, Barison, Falasco, Magnino, Pasa, Pinato, Pellegrini, Butic, Cambiaghi.


Era facilmente immaginabile lo stato d'animo di Bruno Tedino dopo la nuova tegola che era precipitata sulla squadra prima del match. «Indipendentemente da chi giocherà - ha comunque affermato il tecnico - la squadra dovrà avere un buon approccio e disputare una gara con grande concentrazione, perché non potremo concederci il lusso di commettere errori gratuiti. In settimana - ha aggiunto - i ragazzi hanno lavorato con grande entusiasmo ed energia e resto convinto che potremo dire la nostra anche in questa nuova situazione di emergenza».

Prima del match, e prima di venire a conoscenza degli esiti degli ultimi tamponi, Tedino sembrava intenzionato a dare fiducia a Butic, che al momento pare l'attaccante più in palla tra quelli a sua disposizione. Il giocatore croato avrebbe dovuto essere affiancato da Cambiaghi, con Folorunsho trequartista alle loro spalle. A centrocampo avrebbero potuto operare Pinato (o Magnino), Pasa e Zammarini. In porta ovviamente Perisan, protetto da una difesa attenta che avrebbe potuto essere composta da El Kaouakibi, Camporese, Barison e Falasco, con la possibilità di inserire Magnino al posto del marocchino per rinforzare il centrocampo.

Da Cosenza erano giunte notizie che ipotizzavano una formazione rossoblu impostata per un deciso gioco d'attacco. Roberto Occhiuzzi, richiamato sulla panca dei lupi dopo l'esonero di Zaffaroni, ipotizzava un 3-4-1-2, che vedrebbe Vigorito fra i pali, Tiritiello, Rigione e Venturi in difesa, Gerbo, Palmiero, Carraro e Situm a centrocampo, con Boultam in supporto alle punte Gori e Caso. Il ritorno di Occhiuzzi non è stato accolto con grande entusiasmo dal popolo rossoblu. Della bontà dell'operazione è invece convinto Emanuele De Lieto, che ha garantito che l'operazione andava fatta. Il direttore organizzativo dei lupi ha preferito, però, concentrarsi sulla partita. «Mi aspetto ha detto una prova di carattere. La serie B è un patrimonio che dobbiamo mantenere a tutti i costi».

TIFOSI AL TEGHIL
Fino a ieri i tifosi neroverdi che avevano risposto all'appello fatto in settimana da Stefani erano circa settecento. Il servizio di prevendita è rimasto attivo anche oggi e la biglietteria del Teghil aprirà gli sportelli alle 11. A Lignano arriveranno anche 160 supporters dalla Calabria. Per accedere allo stadio non era più sufficiente il Green Pass generato da tampone negativo nelle 48 ore antecedenti l'evento. L'ingresso è stato consentito solo ai vaccinati o guariti da Covid, che dovranno esibire il certificato cartaceo richiesto. D'obbligo la mascherina.

ARBITRA PICCININI
A dirigere l'importante sfida è stato designato il signor Marco Piccinini. Il fischietto della sezione di Forlì era coadiuvato dagli assistenti Scarpa e Avalos. Quarto uomo Angelucci. Al Var Giua e Cecconi.

Ultimo aggiornamento: 16:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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