Stefano morto nel pozzo, assistenza psicologica per i suoi amichetti

Mercoledì 29 Luglio 2020
Stefano Borghes

GORIZIA - Il Comune di Gorizia e l'Azienda sanitaria locale (Asugi) hanno concordato l'opportunità di sostenere la comunità locale, a partire dai componenti più esposti alla tragedia del bambino morto nel pozzo, Stefano Borghes, attraverso l'attivazione di un processo di sostegno e rielaborazione con l'associazione «Emdr Italia» al fine di collaborare sul piano metodologico per l'intervento psicoterapeutico. Si è costituita una task force formata da quattro psicoterapeuti competenti sulla psicologia dell'emergenza che appartengono ai servizi sanitari dell'isontino, supervisionati da Giada Maslovaric dell'Emdr, esperta a livello nazionale di interventi in situazioni di stress estremo.

Bimbo precipita e muore in un pozzo mentre gioca al parco con gli amichetti

Fin da domenica scorsa sono stati svolti incontri di psicoeducazione a cui hanno partecipato un gruppo di genitori e compagni classe di Stefano, e un gruppo di genitori di partecipanti ai centri estivi. Si è così avviato un programma di aiuti specialistici, rivolto a quanti, tra le persone coinvolte, hanno aderito all'invito delle istituzioni, e in particolare ai ragazzini e ai loro genitori, agli animatori e ai soccorritori intervenuti nell'emergenza. Nella giornata di domani, quando si svolgerà il funerale, è stato proclamato il lutto cittadino: anche l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) terrà chiuse al pubblico le sue sedi museali ed espositive goriziane, il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda e Palazzo Attems Petzenstein. 

Ultimo aggiornamento: 14:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA