Bimbo morto nel pozzo a Gorizia, il piccolo Stefano amato da tutti: «Rinunciò a gol per soccorrere portiere»

Giovedì 23 Luglio 2020
Gorizia, addio al piccolo Stefano, il bimbo morto cadendo in un pozzo

A Gorizia nessuno riesce a darsi una spiegazione di come il 12 enne Stefano Borghes, abbia potuto perdere la vita, cadendo in un pozzo di trenta metri mentre giocava con gli amici del centro estivo nel parco Coronini Cronberg ieri mattina intorno alle 11.

Bimbo precipita e muore in un pozzo mentre gioca al parco con gli amichetti

Oggi in città è il giorno del lutto, ma al tempo stesso si cercano di capire le dinamiche di un episodio che ha scioccato una comunità intera. Secondo le prime ricostruzioni, pare che il bimbo si fosse arrampicato sulla copertura del pozzo per cercare uno degli indizi della caccia al tesoro a cui stava partecipando insieme ad altri sei coetanei. Il "tappo" che copriva la botola, però, non avrebbe retto, facendo precipitare giù il bambino. Un ragazzo d'oro il piccolo Stefano. Lo scorso dicembre aveva ricevuto un premio per il fair play durante una partita di calcio organizzata da Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia: Stefano ricopriva il ruolo di attaccante nella squadra esordienti della U.S. Azzurra e in una gara contro l'Aris San Paolo aveva rinunciato a segnare un gol per soccorrere il portiere avversario che era rimasto a terra per infortunio. 

Bimbo morto nel pozzo, funerali all'aperto per salutare Stefano

«Erano state fatte tutte le verifiche rispetto alle misure di sicurezza adottate. Il coperchio del pozzo al parco Coronini Cronberg era ancorato con quattro giunti su ognuno dei lati. Da quanto mi hanno riferito, gli animatori del Centro estivo avevano posizionato sopra la mappa della caccia al tesoro, usandolo come appoggio» spiega Enrico Graziano, direttore della Fondazione Coronini di Gorizia, intervistato dal Gazzettino. Assieme al gruppetto di Stefano, c'era anche un altro gruppo di sette ragazzini, tutti impegnati nell'attività di orienteering, durante la quale bisognava cercare di orientarsi nel parco trovando degli indizi. Non era la prima volta che il centro estivo, gestito dai salesiani si recava in quel parco per svolgere le proprie attività, effettuate all'aperto anche per via dell'emergenza coronavirus. 

Ieri la facente funzione di Procuratore capo, Laura Collini, ha disposto il sequestro dell'area e in procura sono stati ascoltati gli organizzatori del centro estivo e i responsabili del parco. Ora spetterà agli inquirenti capire le eventuali responsabilità anche perché non è ancora chiaro se il piccolo abbia spostato volontariamente la piastra di sicurezza situata sopra il pozzo o se questa abbia ceduto improvvisamente.

«È una tragedia che non riesco nemmeno a commentare, sono distrutto dal dolore per questo dramma che ci colpisce in maniera così devastante» ha detto il sindaco Ziberna. Il primo cittadino, appena appresa la notizia della tragedia, è corso sul posto. «La nostra comunità è letteralmente sconvolta per quanto successo - ha concluso il sindaco - il piccolo è figlio di una coppia molto nota in città: nei prossimi minuti mi recherò personalmente a casa loro per far sentire la vicinanza della comunità».
 

 

Ultimo aggiornamento: 13:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA