Padova, capitale del volontariato:
si riparte dall'impegno contro il virus

Martedì 21 Luglio 2020 di Paolo Braghetto
Padova, capitale del volontariato: si riparte dall'impegno contro il virus

PADOVA  Primo evento in presenza di Padova Capitale Europea del volontariato ieri al Castello Carrarese organizzato dal tavolo Salute, sport e benessere del Centro Servizi Volontariato. Centinaia di volontari si sono trovati a distanza di quattro mesi a causa dell’emergenza sanitaria all’insegna del messaggio “stare assieme fa bene e fa stare bene”. 
LA SERATA
A fare gli onori di casa è stato Emanuele Alecci, presidente del Csv di Padova, che ha richiesto un minuto di silenzio in memoria delle vittime del Covid-19 ricordando però che il distanziamento obbligato dal virus è stato solo fisico e non sociale per tutti i volontari scesi in campo per aiutare i più bisognosi. Sono state chiamate sul palco quindi le istituzioni. Il senatore padovano Antonio De Poli ha sottolineato che il Covid ha portato una riscoperta dei valori del volontariato mentre il prefetto Renato Franceschelli ha ricordato che si stanno formando nella cittadinanza sacche di fragilità con persone con problemi fisici ed economici che avranno bisogno di essere assistiti dai volontari. L’assessore comunale allo Sport Diego Bonavina, in rappresentanza anche del sindaco Sergio Giordani, ha rivolto un pensiero ad Alex Zanardi, affermando poi che se è vero che le difficoltà economiche si riverbereranno molto sullo sport, sarà anche tramite lo sport fatto da volontari che avverrà una ripartenza sociale. 
L’IMPEGNO
«Grazie dagli 8000 collaboratori della mia struttura sanitaria a tutti i volontari che hanno consegnato nelle case i beni di primaria necessità e sono venuti a dare il plasma - ha aggiunto il direttore generale dell’Ulss Domenico Scibetta - sono stati mesi molto duri e la convivenza col virus durerà ancora a lungo». 
«Non sappiamo come saranno i prossimi mesi con il riacutizzarsi del virus, ma dobbiamo essere preparati - ha continuato il professor Antonio Paoli dell’Ospedale portando i saluti del rettore dall’Università Antonio Rizzuto - durante il lockdown c’è stata una riduzione dal 40 al 60% di attività fisica soprattutto per gli anziani che andranno aiutati a recuperare la mobilità e il metabolismo». 
«Abbiamo deciso subito che si doveva investire di più negli aiuti rimandando altri progetti e così abbiamo dato una risposta immediata anticipando anche lo stato - ha concluso Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cariparo - i nostri pacchi alimentari sono arrivati a destinazione grazie ai tantissimi volontari».
Dopo le testimonianze di alcuni volontari riguardo le parole chiave “fragilità, solitudine, solidarietà, collaborazione” la serata di festa è proseguita con musica del sax Flavio Bordin (molto apprezzata l’anteprima del suo nuovo pezzo “Wind, root, love”) e la voce di Stefania Miotto.
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