Safilo, a luglio iniziato il recupero: «Non sono previsti ulteriori esuberi»

Sabato 1 Agosto 2020
PADOVA -  Safilo chiude il primo semestre 2020 con una perdita di 63,7 milioni di euro, rispetto a un utile di 8,5 milioni nello stesso periodo del 2019. Il fatturato si attesta a 335,6 milioni di euro, in calo del 32,7% (a cambi costanti) rispetto a 495,9 milioni di euro del primo semestre 2019. Raddoppiate invece le vendite totali online, che rappresentano l’11% delle vendite totali del gruppo. «I risultati del primo semestre sono stati impattati dalla pandemia di Covid-19 e dall’interruzione delle attività di vendita nei mesi di aprile e maggio», spiega Safilo che vede «primi segnali di recupero a giugno, in particolare in Europa con un rimbalzo delle vendite a luglio».

Nel secondo trimestre 2020 le vendite nette sono pari a 114,5 milioni di euro (-53,7% a cambi costanti) rispetto ai 248,6 milioni di euro del secondo trimestre 2019. L’Ebitda adjusted nel semestre è negativo per 28,3 milioni di euro (+ 41,2 milioni nel 2019) e nel secondo trimestre è pari a -34,1 milioni di euro (+21,2 milioni nel secondo trimestre 2019). Safilo torna a registrare un trend «positivo» delle vendite a luglio, dopo un recupero già registrato il mese precedente. «Luglio è ancora provvisorio ma stiamo andando in positivo e si sta chiudendo bene», dice l’amministratore delegato di Safilo Angelo Trocchia, segnalando il nodo del ritorno di una seconda ondata di coronavirus. «A giugno le vendite sono quasi raddoppiate rispetto al precedente mese di maggio - spiega l’a.d. -, registrando un calo più moderato di circa il 35% (escluse le acquisizioni) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con livelli di ripresa diversi tra paesi, città e segmenti di attività». Per quanto riguarda il piano di esuberi, Trocchia assicura che «è quello approvato insieme ai sindacati e al Mise. In questo momento non ci sono piani di ulteriori esuberi»
Ultimo aggiornamento: 08:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA