Padova, rapina a colpi di mazza all'Arcella. Feriti titolare e dipendente, danneggiato il locale

Arrestati dai carabinieri due bengalesi: «Volevano cibo, alcol e i soldi della cassa. Abbiamo risposto di no ed è partita l'aggressione»

Lunedì 19 Settembre 2022 di Serena De Salvador
Il momento dell'arresto
5

PADOVA - «Pretendevano di avere alcolici e cibo gratis e che consegnassimo pure i soldi del fondo cassa. Quando hanno capito che non l'avremmo fatto hanno cominciato a picchiarci a mani nude e con una mazza da baseball. Ci avevano puntati, e anche se in tanti anni non eravamo mai stati vittime di rapine o aggressioni, non era la prima volta che quegli individui cercavano di farci paura». Salim Hossain, titolare bengalese del fast food Taste of Spice di via Avanzo, ieri era puntualmente dietro al bancone pronto a servire kebab, pizze e falafel ma sul corpo portava ancora chiari i segni delle percosse subite sabato sera. Due connazionali, nel tentativo di rapinarlo dell'incasso, hanno brutalmente picchiato lui e un dipendente venendo poco dopo arrestati dai carabinieri.

Cosa è successo

«Erano da poco passate le 20 ed eravamo qui solo io e il mio dipendente - spiega Hossain, che gestisce l'attività al civico 23 da più di otto anni - È entrato un uomo sulla trentina, anche lui bengalese. Non lo conosco personalmente ma di viso sì. È uno che crea problemi, spesso ubriaco o sotto effetto di altre sostanze. Fuori c'era un altro connazionale più giovane, anche lui bazzica la zona. Quando il primo è entrato ha preso delle birre dal frigorifero, poi ha preteso che gli dessimo del cibo e pure i soldi in cassa. Ovviamente abbiamo risposto di no e in quel momento è partita l'aggressione».
«Lui si è scagliato a mani nude sul mio dipendente, poi è entrato l'altro ragazzo brandendo una mazza da baseball con cui ci hanno picchiati entrambi - prosegue il titolare - Sono riuscito a chiamare il 112 e in pochissimi minuti sono arrivati i carabinieri. Nel frattempo però ci hanno feriti e hanno causato diversi danni al locale perché con la mazza colpivano tutto quel che si trovavano davanti».

L'arresto

L'arrivo delle pattuglie del Nucleo radiomobile ha interrotto il pestaggio ancora in atto. I due delinquenti hanno provato senza successo ad arraffare qualche banconota dal registratore di cassa per poi precipitarsi in strada e fuggire. Sono però stati bloccati a pochi metri di distanza. Immobilizzati dai militari all'altezza del sottopasso che porta dentro la stazione, avevano ancora addosso la mazza da baseball. I due aggressori, di 22 e 31 anni, sono stati arrestati con l'accusa di tentata rapina aggravata e lesioni. Dopo l'identificazione in caserma, informato il magistrato di turno, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo, atteso per oggi. Hossain e il suo dipendente invece sono stati accompagnati al pronto soccorso per essere medicati. Il titolare ha rimediato dei lividi alla schiena e al petto, oltre a un pugno in volto e a una ferita sotto l'occhio sinistro. Il collega invece ha numerose contusioni e ieri è rimasto a casa dal lavoro: le sue condizioni non sono gravi, ma avrà bisogno di un paio di giorni di riposo. A gettare ulteriori ombre sull'accaduto sono però alcuni fatti pregressi. «Quei due sono già venuti qui altre volte - spiega Hossain - Entrano, vogliono mangiare e bere gratis, minacciano con frasi allusive come "Se non fai quello che diciamo noi te ne torni a casa". È chiaro che siano gli scagnozzi di qualcuno che crede di poter fare il padrone del quartiere. In otto anni non mi era mai successo nulla di simile. Stavolta hanno passato il limite».

Ultimo aggiornamento: 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci