Pride Village, un altro sabato sera senza mascherine: scatta l'allarme

Lunedì 7 Settembre 2020 di Silvia Moranduzzo
La serata di sabato scorso al Pride Village di Padova documentata in un video
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PADOVA - Ballano vicini, la mascherina abbassata. Per sentirsi sopra la musica si avvicinano agli amici, a pochi centimetri gli uni dagli altri. Sono immagini riprese da alcuni video registrati la sera di sabato scorso al Padova Pride Village, la kermesse che si svolge in estate nei padiglioni della Fiera e che sabato ha ospitato un evento per celebrare il festival Lgbt. Sembra un sabato sera di qualche anno fa, quando ancora il Covid non aveva invaso le nostre vite. E non è la prima volta che accade al Pride. Già a inizio luglio erano girati dei video sui social che riprendevano assembramenti e assenza di mascherine. «Non so proprio cosa dobbiamo fare di più – sospira Ivo Tiberio, primario di terapia intensiva dell’Azienda ospedaliera padovana –. Proprio ora (ieri pomeriggio, ndr) sto passeggiando in Prato della Valle e c’è un comizio di negazionisti, sono tutti senza mascherina e non mi sembra di vedere il rispetto del distanziamento. C’è una parte della popolazione, credo minoritaria, che pensa che le misure anti-Covid non servano, sbagliando». E certe scene, viste da chi ha guardato in faccia il virus dall’interno di un reparto difficile come la terapia intensiva, fanno male. «Sono arrabbiato, certo, e anche perplesso – dice Tiberio – Da febbraio continuiamo a occuparci di pazienti che dopo aver contratto il virus riportano delle conseguenze importanti, c’è parecchia frustrazione a vedere che si sottovaluta la pandemia in questo modo. Evidentemente per alcuni le libertà individuali sono più importanti della tutela della salute pubblica. Purtroppo mi sembra che se ne faccia più una questione ideologica che altro».
PERICOLO AUTUNNO Modi di pensare che preoccupano vista la previsione di una possibile recrudescenza con l’avanzare dell’autunno: «Non dobbiamo creare allarmismo e nemmeno sottovalutare la situazione – avverte il primario – Il fatto che si siano verificati dei focolai anche in estate, periodo in cui non avrebbero dovuto presentarsi, ci dice che dobbiamo stare all’erta. L’unica cosa che possiamo fare nel prossimo futuro è spegnere gli incendi prima che si torni a ciò che accadeva a marzo e aprile». Da parte loro, gli organizzatori della manifestazione ribadiscono il loro impegno nel far rispettare le misure anti-Covid ai propri avventori. «Come i numerosi controlli degli enti preposti hanno potuto dimostrare nel corso di tutta la durata della manifestazione, Il Pride Village si è sempre attenuto al rispetto delle norme vigenti – scrivono in una nota – La sicurezza dei nostri ospiti è sempre stata considerata come prioritaria, con ingressi contingentati, controllo della temperatura, presenza di dispenser per l’igienizzazione delle mani e continui solleciti all’uso della mascherina, operati non solo dalla security, ma anche da volontari preparati a tale scopo. Tutto il nostro staff è sensibilizzato a rispettare e a far rispettare queste regole. A partire dall’ordinanza del 16 agosto, il Village ha chiuso l’area disco, potendo rimanere aperto proprio grazie al rispetto di tutti gli standard di sicurezza richiesti». Standard che però sembrano essere saltati sabato sera. «Siamo consapevoli che, in un momento di particolare festa come può essere la celebrazione di un pride, qualche nostro avventore possa aver “abbassato la guardia” – aggiungono gli organizzatori –. Sarà nostra premura prestare un’ulteriore attenzione, rispetto a quella già massima che teniamo, in occasione della serata finale, che si terrà il prossimo sabato 12 settembre». Nessuna segnalazione per quella serata è pervenuta alla centrale della polizia locale che, assieme alla polizia di Stato, si occupa di controllare la situazione. «I servizi di controllo ci sono – rassicura il prefetto di Padova, Renato Franceschelli – Se verranno riscontrate irregolarità scatterà la sanzioni prevista per questi casi cioè la chiusura dell’esercizio fino a cinque giorni». 

Ultimo aggiornamento: 20:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA