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Piero Ruzzante, volto della sinistra, sarà dirigente del gruppo M5s: «Campo largo, ci spero ancora»

«Resto convintamente iscritto ad Articolo Uno e questa è solo un'opportunità lavorativa però mi auguro che dopo il 25 settembre si possa ricucire una grande alleanza progressista in Veneto»

Martedì 13 Settembre 2022 di Angela Pederiva
Piero Ruzzante
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PADOVA - Prove tecniche di campo largo a Ferro Fini? Se fra Montecitorio e Palazzo Madama quell'ipotesi politica è sfumata, dopo la rottura della trattativa fra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle (oltre che con il Terzo Polo), in Consiglio regionale spunta un'inaspettata novità. Piero Ruzzante, storico esponente della sinistra tanto da essere stato più volte eletto con il Pd, dal 16 settembre sarà il dirigente del gruppo pentastellato: «Resto convintamente iscritto ad Articolo Uno e questa è solo un'opportunità lavorativa - premette - però mi auguro che dopo il 25 settembre si possa ricucire una grande alleanza progressista in Veneto».

Il ruolo

A chiamarlo al vertice del proprio ufficio, al posto di Rocco Bianco che terminerà l'incarico giovedì (per riprendere a fare l'avvocato), è stata la capogruppo Erika Baldin. «La sua richiesta - confida Ruzzante - mi ha colto di sorpresa, anche se nella struttura ritroverò due bravi collaboratori con cui avevo lavorato da consigliere regionale». Nei due mandati a Venezia, il padovano era però iscritto prima al Partito Democratico e poi ad Articolo Uno. «Infatti rimango un militante del partito di Roberto Speranza e Pier Luigi Bersani ribadisce tant'è vero che in questi giorni sono impegnato come volontario in Pane e rose, la festa provinciale di Padova. Per il Movimento 5 Stelle avrò solo un ruolo tecnico, Erika lo sa perché ho voluto chiarirlo fin dall'inizio. Evidentemente sono scelto per il mio apporto professionale: conosco il regolamento dell'assemblea legislativa in tutte le sue pieghe, sono esperto delle dinamiche della macchina, so come ci si muove in quel Palazzo».

L'apprezzamento

Nei corridoi la sua presenza non è passata inosservata, quando si è trattato di andare a firmare la disponibilità al «contratto a tempo determinato in part-time orizzontale al 90%», come deliberato dall'ufficio di presidenza. «Ho incontrato persone che non sono certo della mia parte politica - racconta Ruzzante - ma che mi hanno espresso il loro apprezzamento per il mio rispetto delle istituzioni. Continuerò a onorarle anche dietro le quinte, per quanto un po' mi dispiaccia non fare più il docente. Nel primo anno fuori dalla politica attiva, ho insegnato italiano, storia e geografia alle scuole medie di Abano Terme. Una gran bella esperienza, ovviamente da precario».

L'ulivo

Nell'archivio di Ferro Fini, alla voce professione il 59enne risulta tuttora funzionario di partito. Nella sua storia, quello è stato il Pci, poi il Pds, quindi i Ds (di cui è stato anche deputato per due legislature), infine il Pd, prima appunto dell'approdo ad Articolo Uno. «L'hanno detto in turco sia Speranza che Bersani - ripete - che bisognava realizzare un'alleanza, magari anche solo elettorale, che includesse tutto quello che non è destra, dai Cinquestelle a Calenda, attorno a temi comuni come il lavoro e i diritti civili. Invece niente, il Pd ha voluto ripetere l'errore del 1994, quando il centrosinistra ha permesso la nascita del governo Berlusconi. Però è anche vero che poi è nato l'Ulivo... ecco, io ci spero ancora».

Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 10:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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