Parco giochi invaso da scritte blasfeme e offensive: insorgono le mamme

Lunedì 23 Agosto 2021 di Lucio Piva
PARCO GIOCHI - scritte offensive, bestemmi e parolacce insorgono le mamme
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ABANO - Disegni osceni sulle giostrine. E poi bestemmie al cospetto di mamme allibite, costrette a portare i loro piccoli a godersi l’aria aperta altrove e lasciare campo libero a bande dei bulletti che si sono impadroniti, uno alla volta dei parchi cittadini. Le proteste dei genitori, decisi a riappropriarsi degli spazi ludici si susseguono. 
«Non posso più portare a giocare la mia piccola – ha raccontato una mamma di Montegrotto – al Parco “Mostar” dove le giostrine sono diventate lavagne per ogni espressione oscena. Ho provato a redarguire i ragazzini nelle vesti dei prepotenti di turno. Sono stata minacciata. Qualcuno di loro ha sputato sugli scivoli perché altre mamme non li utilizzassero».
Stessa scena di è ripetuta al parco “San Giuseppe” ad Abano dove in passato molti “giochi” sono stati inibiti e messi in sicurezza dopo raid vandalici. 


«I teppistelli di turno – testimonia la residente J.V. - se la sono presa con degli alberelli, spezzandone 4 a metà. Il giorno dopo hanno dovuto intervenire gli operai comunali per toglierli del tutto. Qualche giorno dopo, invece, ho dovuto chiamare sul posto i carabinieri, perché la “banda” si divertiva a far esplodere dei petardi all’interno dei bidoni». 
L’offensiva di protesta dei genitori, segnala altri casi analoghi successi nei giorni scorsi al parco di San Daniele. Qualcuno pensa che si tratti degli stessi vandali che nelle settimane scorse hanno mal ridotto le strutture del Parco “Mendez”, imbrattando di scritte e disegni osceni la casetta degli scout. 


Assieme alle proteste, i genitori fanno pressioni sugli amministratori comunali per intervenire, a tutela di spazi che dovrebbero essere riservati ai bambini. 
Il Comune di Montegrotto, ha già attivato interventi per “avvicinare”, attraverso gli educatori di una cooperativa, questi gruppi di ragazzi che si insediano in più occasioni al Parco Mostar ed iniziare con loro un percorso “collaborativo”. 
La sorveglianza, vera e propria prenderà il via non appena sarà firmata la convenzione con l’Associazione “Rangers d’Italia” chiamati a vigilare anche sui giardini pubblici per evitare che si ripetano queste spiacevoli situazioni che stanno facendo preoccupare i genitori dei bimbi che frequentano le aree verdi.

 

Ultimo aggiornamento: 08:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA