Via libera al Parco del Brenta, aderiscono quindici Comuni

Domenica 27 Dicembre 2020 di Michelangelo Cecchetto
Via libera al Parco del Brenta, aderiscono quindici Comuni
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CARMIGNANO DI BRENTA - In un anno in cui le attività dei Comuni si sono concentrate sull'emergenza sanitaria, non è venuta meno l'attenzione per l'ambiente. Procede infatti l'iter per l'istituzione del Parco fiume Brenta, grazie anche ad un finanziamento di 3 milioni di euro da parte del Fondo per l'ambiente Life della Commissione Europea e del Piano dello sviluppo rurale della Regione Veneto. Un progetto di valorizzazione molto ampio che coinvolge cittadini, aziende e amministrazioni comunali. Proprio in riferimento a queste ultime, nei giorni scorsi ai primi sette Comuni cofinanziatori, ossia Campo San Martino, Cartigliano, Fontaniva, Nove, Tezze sul Brenta, San Giorgio in Bosco e Carmignano di Brenta, quest'ultimo partner del progetto Life Brenta 2030 fin dalla sua nascita, si sono aggiunte altre otto municipalità. Ora il Parco fiume Brenta unisce tutti i Comuni rivieraschi: quindici. Si tratta di Cittadella, Curtarolo, Grantorto, Limena, Piazzola sul Brenta e Vigodarzere, ed i vicentini Bassano del Grappa e Pozzoleone.


LA SALVAGUARDIA

Nel prossimi mesi i promotori dell'iniziativa Etra, Etifor, Veneto Acque, Consiglio di Bacino Brenta, Comune di Carmignano, Veneto Agricoltura e Università di Padova, insieme alle amministrazioni comunali, cominceranno un percorso di governance che deciderà il futuro dell'area affrontando temi quali la gestione comune del patrimonio naturalistico, delle aree di salvaguardia idrica, della raccolta dei rifiuti e della ciclovia, arteria centrale di mobilità lenta lungo l'asta fluviale. «Questi Comuni si confermano in prima linea per la difesa di un territorio, quello del fiume Brenta, che è da sempre nel cuore di tutti ma che ora, più che mai, necessita della nostra protezione. In particolare - indica Alessandro Bolis, sindaco di Carmignano - i cittadini dei Comuni cofinanziatori potranno usufruire gratuitamente di percorsi di educazione ambientale per le scuole elementari e medie, attività per migliorare la sostenibilità delle aziende agricole, giornate ecologiche e soprattutto di un presidio ambientale integrato che permetterà, a partire dal prossimo anno, di rendere le aree più pulite e sicure per tutti». L'azione di tutti i partner comincia dalla consapevolezza che la cosiddetta domanda di natura è ormai un trend in forte crescita. Sottolineano i Comuni come «troppo spesso si parla dei fiumi solo quando diventano una minaccia o un problema. L'area del medio Brenta, che si estende da Bassano del Grappa a Padova, è riconosciuta a livello europeo ed inserita all'interno della Rete Natura 2000. É una delle principali fonti di acqua potabile del Veneto e un sito ambientale di grande importanza naturalistica e turistico-ricreativa che deve essere gestito».

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