Giovedì 19 Settembre 2019, 17:13

L'Ulss 6 lancia il telelavoro: tecnici e amministrativi in servizio da casa

PER APPROFONDIRE: lavoro, padova, telelavoro, ulss 6
Ora si potrà lavorare da casa

di Elisa Fais

PADOVA - I dipendenti dell’Ulss 6 Euganea non saranno più obbligati ad andare in ufficio. In sanità il lavoro diventa a distanza, parte la sperimentazione «smart working» per amministrativi e tecnici. A casa o in un altro luogo, per iniziare la propria giornata lavorativa sarà sufficiente un pc connesso a Internet. L’iniziativa, unica in Italia, è stata presentata ieri dalla direzione di via Scrovegni. Il protocollo prevede nuove modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, che viene svolto in parte in locali aziendali e in luoghi fuori dall’azienda, compreso il proprio domicilio, agevolando così i tempi di vita e di lavoro del dipendente, senza però perdere la socialità dello stare in gruppo.
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3 di 3 commenti presenti
2019-09-20 09:07:49
Queste nuove forme di lavoro che sembano funzionare nel privato e sono incentivate (economicamente) dall'Unione Europea anche nelle amministrazioni pubbliche. La Regione Veneto, della quale l'ulss fa parte, lo ha reso noto in pompa magna oltre un anno fa. Peccato che la mediocrità media dei suoi dirigenti (ovviamente non tutti, ma quasi) non sappia ancora come gestire i progetti, sono troppo occupati ad accontentare il politico di riferimento e non hanno tempo di occuparsi di organizzazione del lavoro. Poi ci si chiede come mai ci sono i fannulloni.
2019-09-20 12:02:28
Meglio con 10 anni di ritardo che niente. Complimenti per la "mediocrita' media".
2019-09-20 07:25:52
Oddio. E' sanita' amministrativa, per quanto il telelavoro esiste da anni per i radiologi (almeno in alcuni paesi) che da casa refertano radiografie inviate elettronicamente magari da 3 ospedali diversi (procedura, per altro, che ha comunque rischi e limitazioni). Se fatta bene (ovvero con un controllo del lavoro effettuato) e' un ottimo strumento che riduce traffico e inquinamento, fa guadagnare tempo e qualita' di vita a persone e famiglie (che non restano ore su un treno o nel traffico per andare al lavoro) e, probabilmente migliora il rendimento (se sei un po' malaticcio, magari non esci di casa ma se stai a tavolino di fronte al PC puoi anche lavorare). Certo occorre una rete informatica adeguata e che anche l'utenza abbia la possibilita' di accedere da casa a un servizio (prenotazioni, consegna referti, pagamenti ticket) senza doversi recare fisicamente a uno sportello. E azzera l'assenteismo. Se "timbri" a casa poi DEVI produrre lavoro, non e' che puoi startene a zonzo o a leggere il giornale