Nomade palpeggia e tenta di derubare un anziano: condannata a 14 mesi per violenza sessuale

La 39enne di Cadoneghe ha usato la tecnica dell'abbraccio

Mercoledì 8 Dicembre 2021 di Marco Aldighieri
Nomade palpeggia e tenta di derubare un anziano: condannata a 14 mesi per violenza sessuale
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SAN MARTINO DI LUPARI - La tecnica dell'abbraccio per cercare di derubare un anziano le è costata, ieri davanti ai giudici del Tribunale collegiale, una condanna a un anno e due mesi per il reato di violenza sessuale. Mentre, Anna Rainhard nomade di 39 anni di Cadoneghe, è stata assolta dall'accusa di tentato furto.

IL FATTO
Il 5 aprile del 2018 a San Martino di Lupari un anziano a passeggio è stato avvicinato dalla donna. La nomade lo aveva conosciuto nei giorni precedenti, dimostrando per lui una intensa attrazione fisica. E quel giorno di primavera la 39enne gli ha afferrato le mani appoggiandole sui suoi seni e poi si è abbassata i pantaloni portando una mano del pensionato a contatto con le mutandine. Poi ha toccato le parti intime dell'anziano e lo ha abbracciato. Voleva, ancora per l'accusa, sfilargli il braccialetto e una collana, ma per questo reato la donna è stata assolta. Il pensionato ha capito che stava per essere derubato e si è ribellato. In un secondo momento si è rivolto ai carabinieri dove ha presentato denuncia. L'anziano ha subito di fatto atti sessuali. Così il pubblico ministero Sergio Dini, titolare del fascicolo, ha deciso di iscrivere la nomade nel registro degli indagati per i reati di violenza sessuale. Ieri, in aula, il pensionato non ha però riconosciuto la nomade, tuttavia il collegio ha ritenuto le prove raccolte dagli inquirenti sufficienti per condannarla.

I PRECEDENTI
Anna Rainhard ha diversi precedenti di polizia: l'11 marzo del 2013, con la stessa tecnica, ha derubato di una collana d'oro di quasi centro grammi un vicentino di 59 anni residente a Camisano. La vittima ai carabinieri ha raccontato di essere stato avvicinato da una bella ragazza al volante di un'auto. La donna, dai modi suadenti, ha convinto il 59enne a salire in macchina per scambiare due chiacchiere e fare un giro. Pochi metri dopo, trovato un posto appartato, la nomade ha spento il motore ed è passata all'attacco. Ha iniziato ad abbracciare l'uomo, a spogliarlo e a baciarlo. In un istante gli ha sfilato la collana d'oro massiccio e una volta arraffato il bottino, si è inventata una scusa per andarsene. Alcune delle vittime, come il pensionato di San Martino di Lupari, hanno reagito e l'hanno bloccata, altri invece si sono fatti derubare nella speranza di avere un rapporto sessuale.
 

Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 07:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA