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Salvatore Allia, il macellaio e le due ex compagne: intreccio di gelosia e bombe

Giovedì 24 Marzo 2022 di Marco Aldighieri
La macelleria di Bagnoli di Sopra danneggiata da una bomba


PADOVA - A incastrare Salvatore Allia, il mandante dell’attentato al macellaio di Bagnoli, è stata una telefonata alla sua ex donna. L’estetista Manuela Masiero, chiamata dai due sodali del catanese “la sbandata”, è stata contattata il giorno in cui il 53enne ha riempito di botte il padre della sua ex compagna moldava. La stessa giovane straniera che, secondo Allia roso dalla gelosia, avrebbe avuto una relazione con il commerciante.

Quella mattina, l’8 ottobre del 2021, il siciliano a Manuela ha detto «...Prendi tutto quello che c’è dentro, metti tutto e vai in macchina e non ti fermare...». Per gli inquirenti la ragazza, quel giorno, ha spostato le armi e le ha nascoste in un paio di container nel giardino della sua abitazione di via Bonini ad Anguillara. Il catanese era già sotto intercettazione telefonica per l’attentato al macellaio e così è finito in bocca ai carabinieri. 
Ieri, davanti al Gip Domenica Gambardella, Allia difeso dai legali Musurata di Milano e Serpico di Treviso, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Così hanno fatto anche Gianluca Zanellato con l’avvocato Claudia Bagattin e Nicola Antonio Zumbo affiancato da un legale di Reggio Calabria.

IL PESTAGGIO
È la mattina dell’8 ottobre dell’anno scorso quando Allia, all’interno della sua fabbrica Saver.Co. di Bagnoli, secondo l’accusa, ha pestato con il calcio di una pistola semiautomatica un suo dipendente moldavo e padre della sua ex compagna. Una giovane straniera da cui ha già avuto un figlio e un altro nascerà a breve. Allia ha raggiunto l’operaio e in faccia gli ha urlato «Pezzo di m... tu mi hai rubato i cavi sei un bastardo...». A questo punto lo ha colpito al volto fratturandogli il naso e ha sparato due colpi, uno a terra a cinque metri dal ferito. 

Gli altri dipendenti sono scappati e Allia ha puntato l’arma anche contro di loro. Il catanese ha poi minacciato la sua vittima e l’ha costretto a seguirla in ufficio: «...Guarda che stanno arrivando i carabinieri tu devi dire che non è successo niente che non hai visto niente, che stai tremando perchè hai preso paura altrimenti per te sono guai...». 
Infatti è stato lo stesso Allia a chiamare il 112, parlando di avere avuto un dissidio con i suoi dipendenti perchè gli avevano rubato del materiale. E poi ha commesso l’errore di contattare la sua ex donna l’estetista Manuela Masiero, e al telefono le ha ordinato di spostare l’arsenale. Tra Allia e il padre della sua ex compagna moldava da tempo non correva buon sangue. L’operaio infatti voleva un compagno migliore per la figlia.

 LA GELOSIA
Le intercettazioni telefoniche hanno portato alla luce un intreccio amoroso. Allia era geloso della sua ex compagna moldava, convinto avesse una relazione con il macellaio di Bagnoli vittima dell’attentato. Mentre Manuela Masiero era gelosa della giovane straniera. 
L’estetista il 22 dicembre dell’anno scorso ha chiamato il padre Galliano, anche lui arrestato insieme alla figlia per avere custodito l’arsenale di Allia, e gli ha raccontato della relazione tra la moldava e il macellaio di Bagnoli. «...Ecco perchè la moldava è andata via con il macellaio...». Il padre ha chiesto: «Chi è questa moldava?»; Manuela: «La moldava quella che ha avuto il bambino, gli ha fatto le corna qua con il macellaio di Bagnoli». E a questo punto Galliano fa riferimento all’attentato: «A con Parton? È per quello che è successo quella roba là a Parton»; Manuela: «Ma non lo so non credo proprio, non c’entra niente e quindi andrò anche io dal macellaio...». Il padre, però, ha messo in guardia la figlia: «No no lascia stare che vai in mezzo ai guai. Lo sai che per ripicca dopo quello li ti fa pagare lo scoppio».
FACEBOOK
Gianluca Zanellato, dopo l’attentato al macellaio, ha commesso tutta una serie di errori. Tra cui avere tenuto nella memoria del suo telefono cellulare due screen shot, del 26 e del 29 novembre 2021, del gruppo Facebook “Sei di Conselve se...” riferiti a una esplosione avvenuta a Bagnoli e riconducibile all’attentato alla macelleria.
I SODALI
Gli uomini di Allia, secondo l’accusa, sono Zanellato e il calabrese Zumbo. I due, in particolare Zanellato, utilizzava l’azienda Saver.Co. come base operativa. A dicembre dell’anno scorso i carabinieri, mentre stanno indagando sull’attentato al macellaio e alle armi, vengono a scoprire nuovi traffici illeciti di Zanellato e Zumbo. I due volevano farsi consegnare dai sei polacchi, 150 mila pacchetti di sigarette di contrabbando. Erano sicuri di fare un buon affare e di guadagnare un mucchio di soldi. Ma poi il colpo sarebbe saltato per la cattiva qualità della merce. E poi il 25 ottobre, sempre del 2021, volevano effettuare una rapina ai danni di un negozio di Marcon in provincia di Venezia. 
 

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