«In chiesa non si fa commercio»: candele gratis, via le cassette per le offerte

La chiesa dei Santi Biagio e Daniele a Grantorto (foto dal sito della Parrocchia)
GRANTORTO - Stop nella Chiesa dei Santi Biagio e Daniele di Grantorto alle cassette delle offerte e alle candele a pagamento. Lo ha stabilito don Dino Dalla Pozza, da poco meno di due mesi alla guida dell'Unità pastorale di Grantorto e Carturo, nel Padovano:  «In chiesa non si fa commercio - spiega don Dino - e vorrei che i fedeli capissero che pregare non costa denaro». Don Dino lo ha annunciato durante la messa domenicale ai fedeli che hanno gradito questo cambiamento. Così sono scomparse le cassette per le offerte e al posto delle candele elettriche ora sono a portata di mano quelle votive, a cera, che si possono accendere senza pagare nulla. «Invito i fedeli - ha detto il parroco - ad entrare in chiesa ad ascoltare la parola di Dio e a vivere il Vangelo senza mettere le mani nel portafogli. Chi ha il piacere di accendere un lume e raccogliersi in preghiera, lo può fare liberamente senza dover versare oboli».
 
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Lunedì 10 Dicembre 2018, 13:23






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5 di 13 commenti presenti
2018-12-11 12:28:58
Ideona, mettiamo al posto delle candele il giro di ruota della preghiera, possibilmente molto silenzioso...con perno lubrificato.
2018-12-11 12:09:04
Bel gesto, ma francamente se uno chiede un servizio (l'accensione della candela) non c'è niente di strano che paghi qualcosa.
2018-12-11 06:51:51
Alloasiaboliscanopurelelcandele checontribuiscono all'inqinamento atmosferico e patina di nerofumo sulleopere artistiche.Pure quelle elettriche , dato che da qualche parte la corrente la devono pur ottenere in qualche modo.
2018-12-10 23:44:53
Si passa da un eccesso ad un altro ma,se persiste in questa iniziativa verra' sicuramente radiato ;i suoi capibastone hanno altre priorita' e non conteplano la rinuncia al denaro !
2018-12-10 20:21:33
Appero'. Giusta iniziativa. Immagino che la estenda a TUTTE le "prestazioni" della parrocchia. Battesimi, matrimoni, funerali TUTTI GRATIS. Giammai i fedeli potranno offenderlo offrendogli del vil denaro, neanche con la pudica frase "Per i poveri della Parrocchia ..." Ricco di suo o campa d'altro ? Insegnante di religione ? Ma come si fa a prendere uno stipendio dallo Stato per una funzione del genere ? E alle banalita', tipo il pagamento delle bollette della luce chi provvede ? Si illumina d'immenso ?