Furto in tabaccheria a Pernumia, il titolare: «Erano ragazzini e armati di coltello. Hanno preso le sigarette elettroniche»

Mercoledì 4 Gennaio 2023 di Giovanni Brunoro
Le telecamere hanno ripreso tutta la scena

PERNUMIAFurto alla tabaccheria del centro: due minorenni nordafricani hanno rubato un espositore di sigarette elettroniche - valore della merce, 1100 euro - e sono fuggiti per l'argine del canale. Il titolare li ha rincorsi gridando «le telecamere vi hanno ripreso, tornate indietro», ma ha dovuto desistere per dolori alla caviglia.

Nonostante la rabbia, il tabaccaio Stefano Varotto dichiara: «Non voglio polemiche razziste, da me chiunque è il benvenuto».

Sono stati attimi di paura quelli vissuti da Varotto e da sua mamma, che si trovava in quel momento dietro il bancone. Erano le 17 di venerdì 30 dicembre, orario in cui all'edicola tabacchi di piazza don Lucio Ferrazzi c'è un continuo via vai. Tra i soliti noti e chi ritornava da lavoro, non c'erano tempi morti. Stefano, 42 anni, ricorda così quei momenti concitati: «Stavo seguendo un cliente che giocava al gratta e vinci e mia mamma era con una signora. Ad un certo punto, sono entrati questi due ragazzi e li ho salutati senza dare loro importanza. Forse li avevo già visti, ma di qui passa molta gente. Così, sono tornato a dedicarmi al mio cliente, dando per scontato che i due aspettassero il loro turno». Ma il loro intento era ben diverso. Mentre uno di loro aspettava tenendo la porta aperta, l'altro si avvicinava con fare circospetto, toccandosi ripetutamente la manica del giubbotto. Secondo il titolare, sembrava di etnia nordafricana e aveva al massimo 16 anni. «Riguardando le immagini, posso pensare che avesse con sé un'arma da taglio - ipotizza Varotto - Sembrava pronto ad attendersi una nostra reazione e a estrarre un coltello». Fortunatamente, ciò non è accaduto. Stefano e la mamma erano così concentrati sui loro clienti che il baby-ladro ha avuto gioco facile: si è avventato su un espositore di sigarette elettroniche usa e getta e si è dato alla fuga, mentre il palo gli teneva aperta la porta. Lì per lì, nessuno si è reso conto di quanto successo. Solo quando i due stavano uscendo di corsa, Varotto ha alzato lo sguardo e si è precipitato verso l'esterno assieme all'avventore. Stefano ha provato in tutti i modi ad inseguire i ladruncoli, che nel frattempo si stavano dirigendo verso il sagrato della chiesa.

«Ho gridato loro che tornassero indietro e che i loro volti erano stati registrati dalle telecamere, ma non c'è stato verso. Hanno oltrepassato il campo sportivo e li ho visti salire sull'argine verso Borgo delle rane. Poi non ce l'ho più fatta a rincorrerli. La caviglia mi faceva troppo male». Al tabaccaio non è rimasto che tornare in negozio con tanta rabbia e amarezza: «Ci sto molto male. Avevo puntato molto su quel prodotto e in zona le tengo solo io. Vedevo che riscuotevano successo ed ero orgoglioso di proporle alla clientela. In ogni caso, questo fatto mi è servito da lezione, perché da ora in poi terrò quelle sigarette dietro un vetro di sicurezza». Stefano Varotto ha preso in gestione la tabaccheria del centro lo scorso maggio ed era la prima volta che subiva un furto. 

Ultimo aggiornamento: 09:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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