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Accampamenti all'ex Pp1, scatta il blitz anti-degrado. L'assessore Bonavina: «Bloccati tutti gli accessi»

Brandine, materassi, tende da campeggio. Bivacchi di tutti i tipi sono stati trovati all'interno del sito durante il sopralluogo

Giovedì 11 Agosto 2022 di Nicoletta Cozza
Degrado all'interno del Pp1 a Padova

PADOVA - Brandine con materassi luridi, ma anche giacigli improvvisati, realizzati con cartoni, pezzi di gommapiuma e brandelli di coperte, sparpagliati per terra. Poi una tenda da campeggio, o meglio quello che resta di essa, montata all'interno di una gabbia metallica semi fatiscente, celata da un telo di plastica. E ancora bivacchi di tutti i tipi, in mezzo alla sporcizia e ai rifiuti, in uno scenario che ha evidenziato in maniera eloquente che nel sito c'è un problema di emergenza igienica determinato dalla presenza di un accampamento abusivo, dove ogni angolo viene utilizzato come latrina dagli sbandati che vi trascorrono la notte. È questo quanto è emerso ieri mattina dal sopralluogo nell'area del Pp1 di via Trieste, disposto dalla Provincia ed effettuato da quattro pattuglie dei vigili urbani e da una della polizia di Stato alla presenza di Vincenzo Gottardo, vicepresidente reggente dell'ente di piazza Antenore, e dell'assessore comunale alla Sicurezza, Diego Bonavina. Dall'esterno non si vede nulla, in quanto la fitta vegetazione copre gli accessi e forma una sorta di paravento che nasconde perfettamente la drammatica realtà che si trova subito dietro, tra l'altro in una zona di pregio vicinissima al centro e situata poco distante dalla cappella degli Scrovegni, costantemente affollata dai turisti. Ieri, quindi, gli agenti hanno documentato con foto e video la situazione e poi hanno provveduto a chiudere tutti gli ingressi a questo luogo degradato, in attesa che venga effettuata la bonifica, che consiste nella rimozione di tutto quello che è stato utilizzato per allestire il bivacco e nella pulizia del posto.

«Entro settembre un altro sgombero»

«La Provincia - ha osservato Gottardo - interviene annualmente per mantenere l'ordine nell'area, in modo da evitare che si creino situazioni di degrado e abbandono. Ieri sono stati rinvenuti bivacchi, giacigli, tende, materassi, coperte, reti, indumenti, sporcizia, tutti elementi che indicano stazionamenti, soprattutto notturni, da parte di persone fragili e senza fissa dimora che si costruiscono ripari di fortuna. La vegetazione ha coperto gran parte dell'area e questo rende più facile l'accesso, soprattutto all'imbrunire. Pertanto abbiamo il dovere di intervenire con urgenza per salvaguardare la sicurezza e il decoro di questa parte della città: entro settembre, quindi, sarà programmata una nuova operazione di sgombero e sistemazione del sito, che comprende anche il taglio delle piante, lo sfalcio dell'erba, il ripristino e la riparazione della recinzione».
«Sono fiducioso - ha aggiunto Gottardo - che la vicenda del Pp1 stia andando verso la soluzione finale. È giunto proprio in questi giorni da parte di Stonehill (la società inglese che si è aggiudicata il bando per acquisire l'area, ndr) un ulteriore bonifico nelle casse della Provincia di 400mila euro e con questo importo il versamento complessivo ammonta a 2 milioni, dei 6,1 previsti per l'acquisto della superficie. Stonehill, pertanto, è in linea con i pagamenti quindi contiamo sul fatto che la tabella di marcia concordata venga rispettata fino all'acquisizione totale». Il gruppo inglese, che nei 6mila metri quadrati del Pp1 che si accinge ad acquisire ha in programma di realizzare uno studentato, dovrà poi versare le seguenti rate: 1 milione il mese prossimo, un altro milione a marzo del prossimo anno e 2,1 milioni a settembre 2023.

Monitoraggi costanti

Soddisfazione per l'esito dell'operazione congiunta ha espresso pure Bonavina. «Si è trattato di un intervento utile e necessario - ha commentato - propedeutico alla messa in sicurezza e alla pulizia del sito, in vista dell'obiettivo finale da raggiungere che è quello di riqualificare la zona. Ringrazio gli agenti della polizia locale e di Stato per la disponibilità dimostrata; continueranno i monitoraggi costanti e i controlli in prossimità degli accessi, che intanto sono stati bloccati, perché vogliamo assolutamente evitare che si creino situazioni di degrado. Intanto va avanti l'operazione di cessione e quando il progetto sarà completato, in un comparto così strategico, che va dalla stazione al centro storico, avremo una visione completamente diversa della città».

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