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«Svendo la mia edicola-tabaccheria per garantire un servizio a Vallesella, ma il fisco non lo permette»

Mercoledì 3 Agosto 2022 di Davide Piol
Edicola di Vallesella in svendita, ma il fisco non lo permette

DOMEGGE DI CADORE - «Avevo preparato le carte per tirare giù la serranda ma mi dispiace perché sento la responsabilità di lasciare un paese senza niente». Margherita De Podestà vive a Vallesella, nel comune di Domegge di Cadore, e per motivi familiari dovrà presto trasferirsi altrove. Suo marito ha infatti ricevuto un’offerta di lavoro allettante e tutta la famiglia – composta da loro due e un bambino piccolo – cambierà residenza. Si pone quindi il problema della tabaccheria-edicola di Vallesella che Margherita ha gestito negli ultimi 4 anni e mezzo. C’è qualcuno disposto ad acquistarla? Il rischio è che il paese perda anche questo servizio, una delle poche attività rimaste in piedi. La decisione di chiudere e vendere la tabaccheria è stata affidata anche a un post su facebook: «Vendesi attività ben avviata nella frazione di Vallesella di Cadore – scrive Margherita De Podestà – Il prezzo ridicolo (35mila euro, ndr) è dovuto a motivi familiari ormai impellenti». Il conto alla rovescia è già partito: «Entro la fine di quest’anno sarò costretta a chiudere e questo è il mio ultimo tentativo di non lasciare l’ennesimo paese del Cadore privo di servizi vitali».

LA BUROCRAZIA
Il valore della tabaccheria si aggira sui 100mila euro perché viene calcolato raddoppiando l’ultimo bilancio che ammonta a circa 54mila euro. «I canoni sono uguali a chi ha la tabaccheria in centro a Milano – continua Margherita – mentre la mia è grande 50 metri quadri. Se devo essere sincera mi chiamano ogni giorno per ottenere informazioni». Certo, il prezzo di vendita è talmente basso – rispetto al valore effettivo – che la gente chiama interessata ma si scontra con una serie di “però”. Margherita De Podestà sta ancora cercando di capire se può venderla a quella cifra così bassa perché qualcuno potrebbe insospettirsi e disporre un accertamento fiscale: «Mi sto informando – aggiunge poi – per vedere se riesco a chiedere prima all’Agenzia dell’entrate se posso venderla a quel prezzo. Mi secca lasciare un intero paese senza una tabaccheria-edicola. Di giornali e riviste se ne vendono ancora, li comprano soprattutto persone anziane». Il rischio, nel caso in cui l’edicola dovesse chiudere, si traduce in chilometri e chilometri che i cittadini dovrebbero compiere per raggiungere il primo posto disponibile in Cadore. «Io la gestisco da sola da 4 anni e mezzo – racconta Margherita De Podestà – Appena l’ho presa ho avuto un bambino e ora le mie priorità sono altre. Sto cercando di venderla, perché presto ce ne andremo». Le offerte «sono arrivate, una da 20mila e altre due da 35mila euro, ma un’offerta ufficiale non è ancora stata fatta». A influire il periodo: dopo due anni di pandemia, i rincari di luce e gas. 

ATTIVITÀ STORICA
«La tabaccheria si trova in un posto un po’ isolato – sottolinea la proprietaria – e può sembrare un’attività che lavora poco ma le carte dicono altro. E poi è storica: è qui da quando c’erano le fabbriche, quindi parliamo di decenni. Ora è l’unico negozio rimasto a parte un bar e una gelateria». La gente conosce la tabaccheria e ci è affezionata: «Siamo passati da avere tre alimentari e le fabbriche al nulla più totale. Hanno chiuso tutti e sono rimasta solo io a dare le cose essenziali». Fondamentale, ora, risolvere l’incognita sul prezzo con l’Agenzia delle Entrate. Dopo di che si può passare alla vendita. «Massimo fino a dicembre resisto – conclude Margherita – poi per esigenze familiari devo chiudere, ci trasferiamo altrove. È da due anni che ci provo. Il periodo è quello che è e la gente non ha tanti soldi da spendere. Io stessa non ci ricavo quasi nulla dalla vendita se penso a tutti gli investimenti fatti ma voglio evitare di lasciare un paese senza nulla». 

Ultimo aggiornamento: 15:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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