«Sappada è tornata in Friuli, ora puntiamo allo sviluppo del turismo»

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«Sappada è tornata in Friuli, ora  ​puntiamo allo sviluppo del turismo»
UDINE - Parla di ritorno in Friuli di Sappada il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini - «Già molti anni fa Sappada faceva parte di questa grande famiglia che trae origine dal Patriarcato, quindi in buona sostanza si tratta di un ritorno» -  all'incontro nel capoluogo friulano con il primo cittadino di Sappada, Manuel Piller Hoffer, dopo che il presidente della Repubblica Italiana ha firmato il ddl che sancisce il definitivo passaggio della località montana al Friuli Venezia Giulia.

A suggellare il benvenuto della Provincia di Udine a Sappada, la consegna della bandiere giallo-blu del Friuli al sindaco Piller Hoffer. «Noi certo siamo gelosi della nostra specialità - ha affermato Fontanini - ma non siamo invidiosi della volontà della Regione Veneto di ottenere a sua volta una specialità, quindi maggiori competenze e la possibilità di gestire ancora più autonomamente i servizi ai cittadini».

Fontanini ha sottolineato che «mentre Sappada entra a fare parte della nostra Regione, la mia speranza è che l'amministrazione regionale mantenga le promesse, aiutando Sappada per quel che riguarda lo sviluppo turistico invernale soprattutto. Anche perché - ha aggiunto - ci sono progetti, elaborati anche da questa Provincia, che mettono in collegamento Forni Avoltri con il monte Siera e dunque con l'impiantistica sappadina». Fontanini ha concluso dicendo che «Sappada non porta alcun costo aggiuntivo, ma casomai porta ricchezza a questa regione e siamo convinti che si debba fare qualcosa per sviluppare tutte le sinergie possibili con Sappada».

DOV'È​ SAPPADA?



«Ringrazio molto la Provincia di Udine, il presidente, gli assessori e tutta la cittadinanza del Friuli - ha detto il sindaco Piller Hofer - per averci sempre sostenuto lungo questo percorso durato dieci anni. Siamo pronti a collaborare a ogni livello con gli enti locali di questa regione».

«Oggi Sappada è un esempio chiaro di autodeterminazione. Un plauso al sindaco e alla sua comunità perché sono riusciti a creare una sensibilità culturale basata sulle nostre comuni radici», ha commentato il presidente del consiglio provinciale di Udine, Fabrizio Pitton.


«Stiamo cercando di capire le tempistiche, e i tempi sembrano abbastanza stretti, ma è chiaro che a questo punto, essendoci il passaggio ufficiale, sarebbe giusto che anche la comunità di Sappada votasse per il rinnovo del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia nel 2018, ma prima di tutto dobbiamo attendere le indicazioni del Ministero». Ha sottolineato il sindaco Hoffer. «È un momento storico, dopo dieci anni di iter referendario finalmente il tutto ha ottenuto una risposta favorevole, quindi viene coronata la volontà popolare», ha aggiunto.

 Infine sulla reazione del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il primo cittadino di Sappada ha riferito che «con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto, ci siamo sentiti nei giorni scorsi e certo non è contento di come si è conclusa la vicenda di Sappada, ma è un iter di dieci anni, tutti hanno sempre votato favorevolmente e dunque questo è il risultato di un percorso. Qualcuno ha paventato ricorsi - ha concluso Piller Hoffer - ma da quello che ho appreso, non mi sembra che ci sia alcuna volontà in questo senso da parte del governatore Zaia».
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Giovedì 7 Dicembre 2017, 15:30






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5 di 44 commenti presenti
2017-12-08 15:00:05
una cosa non capisco, se era già parte della Venezia Giulia, come mai il Veneto se l'è trovata fra i piedi? Forse all'epoca si stava meglio in Veneto? Questi fatti mi ricordano la sinistra italiana, un continuo andi-rivieni da un partito all'altro. Sembra, ma è solo una sensazione, che si spostino milioni e milioni di persone, in realtà si spostano solo quelle 10-15 persone che sono il totale di tutto l'elettorato
2017-12-08 18:17:16
Probabilmente è stato Mussolini a farlo. Pure Casotto e Pedemonte ( di dialetto vicentino per lo altro, sulla riva dx della Val d'Astico), erano sotto l'impero austriaco fino al 18 e poi Mussolini li passò nella provincia di Vicenza. Pure loro adesso vogliono ritornare al Trentino. O Zaia riesce ad avere un forte autonomia oppure il Veneto si smembra piano piano e dovremmo dire grazie al Governo di Roma, di cui ci dovremmo sempre ricordare.
2017-12-08 14:50:32
siete mai andati a Sappata? Il nulla in confronto è molto, molto di più.
2017-12-08 14:09:04
se poi il veneto diventasse indipendente, altro referendum
2017-12-08 14:03:31
Resteremo pochi bellunesi, pochi ma buoni... lasciateli andare, speriamo se ne pentano...