Zaia: «Il Cio vuole la pista da bob fuori dai Giochi? Prendo atto. Ma lì c'è una discarica a cielo aperto»

Venerdì 30 Settembre 2022
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CORTINA D'AMPEZZO - «Il Cio ha concordato che la pista da bob sarebbe stata usata per i Giochi per questioni di costi e sostenibilità, in quanto non avrebbe nessun senso avere un'infrastruttura del genere e poi andare altrove. Visto che la pista sarebbe stata costruita comunque, anche senza i Giochi, abbiamo dunque concordato che questo progetto non sarebbe stato parte del budget previsto per i giochi olimpici invernali». Lo si legge nella lettera inviata da Christophe Dubi, Olympic Games Executive Director del Cio, in risposta alla petizione di 1.260 cittadini cortinesi contrari alla ricostruzione della nuova pista Monti. Nella missiva, giunta il 28 settembre, Dubi sottolinea anche che «le costruzioni di infrastrutture permanenti non sono di diretta competenza del comitato organizzatore e del Cio. Le infrastrutture... saranno costruite dalle autorità dei governi locali insieme ad investitori privati, e dalla società infrastrutture Milano Cortina 2020-2026». Una posizione che ricalca quella espressa dal presidente del Cio Thomas Bach: «Chi organizza i Giochi deve utilizzare impianti già esistenti e, in mancanza di questi, realizzare strutture temporanee a basso impatto ecologico. Le autorità locali italiane ci hanno assicurato che l'impianto di bob farà parte di un progetto sportivo e turistico che si svilupperà anche dopo i Giochi. A noi interessa una sola cosa: che i costi direalizzazione non facciano parte del budget delle Olimpiadi». «Per quanto riguarda la pista da bob - sottolinea inoltre nella sua lettera Dubi - il Cio è stato chiaro nella sua posizione, ovvero che costruire una nuova pista a Cortina non è un requisito per i Giochi olimpici». Della questione, prosegue il dirigente, il Cio ha già discusso sia prima che dopo l'elezione di Milano-Cortina a sede delle Olimpiadi invernali. «Siamo stati informati dalle autorità locali - puntualizza Dubi - che questo sarebbe stato un progetto turistico e sportivo, il quale sarebbe comunque andato avanti, anche senza i giochi olimpici». Secondo Marina Menardi, Presidente del Comitato Civico Cortina e promotrice della petizione contro la Nuova Monti «la pista di bob la vuole il Presidente Zaia e al Cio, dell'impianto, non importa niente. E' un'opera inutile, costosa, ambientalmente insostenibile. La responsabilità presente e futura è tutta italiana, da Malagò a Zaia, passando per Ghedina e Lorenzi, Sindaci di Cortina». 

Ultimo aggiornamento: 19:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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