Cortina d'Ampezzo. Scaduta la revisione delle funi, chiusa la funivia del Faloria

Il presidente della società che gestisce l'impianto: "Per riaprirla serviranno almeno due settimane"

Lunedì 17 Luglio 2023
Cortina d'Ampezzo. Scaduta la revisione delle funi, chiusa la funivia del Faloria

CORTINA D'AMPEZZO - È stata chiusa, perché è scaduta la revisione delle funi di scorrimento, la storica funivia che da Cortina D'Ampezzo porta al rifugio Faloria, sul comprensorio del monte Cristallo. Lo stop è giunto sabato scorso da parte dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), l'ex Ustif, organo di controllo del Ministero per le infrastrutture e trasporti. La certificazione sullo scorrimento delle funi passanti delle cabine, della durata di sette anni, sarebbe scaduta a giugno scorso, ma la società di gestione non avrebbe fatto in tempo a rinnovarla. Così i turisti sono stati avvertiti che la Funivia Faloria è chiusa «per pratiche amministrative straordinarie», con un servizio sostitutivo in jeep sino al rifugio.

La funivia era stata riattivata per la stagione estiva il 23 giugno scorso; sono almeno 350 i turisti che la utilizzano quotidianamente. La vecchia stazione della funivia venne scelta nel 1993 come set per le riprese di «Cliffhanger-Ultima Sfida», film d'avventura interpretato da Silvester Stallone. 

La riapertura

Per riaprirla serviranno almeno due settimane. Lo ha detto  Alessandro Menardi, presidente della società che gestisce l'impianto. «Riteniamo - spiega - che siano necessari almeno quindici giorni per trovare l'impresa che faccia i lavori, eseguire l'intervento e certificarlo; intanto prosegue il trasporto dei turisti con le navette. Dal piazzale della stazione andiamo con i pulmini sino a Rio Gere, perché questi mezzi sono più veloci e confortevoli; da lì si prosegue con i fuoristrada, sino al rifugio Faloria, a 2.000 metri. Domenica c'è stato un buon movimento; nei giorni infrasettimanali c'è meno gente». Sul disguido che ha determinato il fermo della funivia, da parte della Agenzia nazionale per la sicurezza, che opera all'interno del Mit, Menardi precisa che «le norme prevedono che si debba far scorrere le funi portanti, quelle che reggono le vetture per il trasporto delle persone. A scadenze ben determinate bisogna far scorrere le funi di qualche metro. Noi eravamo consapevoli di questo adempimento tecnico, che avremmo dovuto fare prima dell'apertura, lo scorso 23 giugno. Per quella data non siamo riusciti a trovare in tempo un'impresa che facesse l'intervento, quindi abbiamo deciso di eseguirlo in autunno, convinti che la scadenza fosse relativa all'anno solare. Invece c'è una data precisa, un pò come accade per la revisione dell'auto. Il veicolo funziona benissimo, ma le carte devono essere a posto. Ora stiamo cercando di fare più in fretta possibile - conclude Menardi - ma probabilmente ci vorrà una quindicina di giorni». 

Ultimo aggiornamento: 17:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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