«Ho avuto il Covid»: la farmacista no-vax torna dietro il banco e può riaprire

Era stata sospesa, ha superato la malattia e non dovrà vaccinarsi

Sabato 20 Novembre 2021
Cristina Muratore
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BELLUNO - In molti si chiedevano che fine avesse fatto una delle voci più note delle manifestazioni contro il green pass organizzate a Belluno. Lo ha raccontato lei stessa, Cristina Muratore, direttrice della farmacia Veneggia, spiegando sui social che si trovava in isolamento. Dopo la sospensione da parte dell'Ulss Dolomiti in quanto operatore di interesse sanitario non vaccinato e la chiusura della farmacia (senza direttore, infatti, non poteva rimanere aperta), Muratore ha contratto il covid-19. Sul suo profilo Facebook ha parlato addirittura di «benedizione». Da sempre contraria al vaccino anti-covid, la farmacista ha superato la malattia e lunedì potrà tornare a lavorare grazie al green pass ottenuto con il tampone di uscita (negativo). Per ora non dovrà vaccinarsi e nemmeno eseguire il tampone ogni due giorni.


LA COMUNICAZIONE

A spiegare il motivo della sospensione e del periodo di latitanza è stata proprio lei, ieri pomeriggio, dal suo profilo social: «Decisione Dell'Ulss perché non ero vaccinata. Poi ho preso il covid e sono guarita, quindi immunizzata!». Questo porta a un'inevitabile conseguenza: «Posso riaprire la Farmacia Veneggia ha spiegato assieme alla mia socia e ai meravigliosi collaboratori. Vi aspettiamo da lunedì e se avrete ancora un po' di pazienza, ci stiamo attivando per le vendite online». Tuttavia, non potrà aprire a pieno regime. I tamponi, ad esempio, non potrà farli. Un mese fa i Nuclei Antisofisticazione e Sanità (Nas) dei Carabinieri di Treviso avevano infatti controllato la farmacia di Muratore riscontrando delle irregolarità. Una su tutte, la dipendente che eseguiva tamponi con una mascherina non idonea.


LA SOSPENSIONE

Poi l'Ulss Dolomiti aveva firmato e inviato ai rispettivi Ordini di appartenenza due sospensioni. Una riguardante Cristina Muratore e l'altra una sua dipendente. Il motivo è il medesimo: entrambe hanno rifiutato il vaccino anti-covid, senza avere alcun motivo valido in grado di giustificare tale decisione. Infine, la malattia. La direttrice della farmacia Veneggia ha contratto il covid-19 ed è scattato l'isolamento. La ripartenza sarà quindi graduale. Per ora, niente tamponi: «Appena ci daranno di nuovo il servizio vi avviseremo sulla pagina della farmacia» ha risposto Muratore. La Veneggia non è stata l'unica farmacia della provincia ad essere chiusa per il direttore no-covid vax (è accaduto anche in Agordino). Sarebbero una trentina, infatti, i farmacisti che non hanno aderito alla campagna vaccinale e che rischiano il posto. C'è chi, poi, si positivizza e ottiene il green pass senza vaccino: «Non tutti i mali vengono per nuocere ha concluso Muratore in questo caso l'ho considerato una benedizione».

Ultimo aggiornamento: 14:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA