Dolomitibus, arrivano trenta nuovi mezzi: «Lasciate l'auto in garage»

PER APPROFONDIRE: belluno, dolomitibus, nuovi mezzi
Dolomitibus, arrivano trenta nuovi mezzi: «Lasciate l'auto in garage»

di Alessia Trentin

BELLUNO - Trenta nuovi mezzi nel garage di Dolomitibus. Con un maxi investimento da 10 milioni di euro l'azienda di trasporto locale rinnova il 25% della sua flotta e annuncia che non è finita qui. Il progetto si sviluppa in tre anni e prevede l'acquisto totale di 48 bus. Altri 18, insomma, sono attesi nel 2019. Il tutto per uniformarsi agli standard europei secondo i quali la vita media degli autobus dovrebbe essere di circa sette anni. «Con questi arrivi mettiamo in pensione trenta mezzi e abbassiamo la vita media da 10 a poco più di 8 anni spiega Natalia Ranza amministratore delegato della società -, proseguiremo con questo tipo di investimenti anche nei prossimi anni».

I FESTEGGIAMENTI
I nuovi arrivati sono stati accolti e festeggiati ieri mattina in piazza dei Martiri con la cerimonia ufficiale, il discorso delle autorità tra cui l'assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti e la benedizione del sacerdote. Tuttavia circolano sul territorio già da qualche mese. «Sono in servizio da gennaio ha spiegato il presidente Giuseppe Pat -, sono diventati parte del nostro parco mezzi che oggi conta 200 tra autobus e corriere. Il tutto è stato possibile anche grazie ai contributi ripartiti dalla Regione Veneto su fondi nazionali del Ministero dei Trasporti. L'obiettivo è quello di offrire tipologie diverse di viaggio a secondo del tipo di utente». Da qui le differenze tra i vari veicoli, tra quelli destinati a circolare solo in città e quelli delle tratte interurbane. La customizzazione del viaggio è ciò su cui Dolomitibus sta puntando in questo momento...
 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 11 Marzo 2018, 12:02






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Dolomitibus, arrivano trenta nuovi mezzi: «Lasciate l'auto in garage»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2018-03-14 12:00:21
se ci fossero corse anche la sera dopo le 22, molti pendolari turnisti e non solo quelli della luxottica ,potrebbero lasciare a casa i mezzi propri operai operatori sanitari ecc.. persino chi decidesse di passare una serata nel capoluogo e sitrova dopo le ore le 19 30 recluso in una citta da cui non parte piu nessun mezzo di trasporto per le periferie a meno che non arrivi il nightbus perche sei sbronzo
2018-03-12 13:07:44
portoghesibus? scippibus?
2018-03-11 22:20:56
la periferia senza corse,,,,il vero problema
2018-03-11 22:08:16
perché non sfruttare questi nuovi mezzi per un apertura a corse al di fuori della provincia per rendere queste splendide montagne più accessibili a turisti e viaggiatori. è assurdo che per fare 80 km da Mestre a Belluno centro ci vogliano 2 ore di treno e non esista nessun collegamento con gli aeroporti principali Non ci lamentiamo se Alberto Angela parla esclusivamente delle Dolomiti trentine !
2018-03-11 13:41:44
con i risparmi derivanti dalle fusioni dei comuni, bisognerebbe fare in modo che il trasporto pubblico provinciale diventasse gratuito; uno sale e scende a proprio piacimento. Come stanno facendo alcune regioni tedesche. Allora avremo una grande riduzione delle auto in circolazione