«Sono stato a Codogno» bellunese positivo al coronavirus: in isolamento

Venerdì 28 Febbraio 2020 di A.Z.
Si attende il riscontro dallo Spallanzani di Roma

Non ha sintomi: ma è positivo al tampone. Si attende la conferma dallo Spallanzani di Roma ma, come insegna questa settimana di emergenza coronavirus, non c’è mai stato un caso di un tampone positivo smentito dagli accertamenti in laboratorio.

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IL CONTAGIO
Non si conosce il nome della persona positiva al tampone e, come da disposizioni della Regione, non si conosce neppure in quale Comune della provincia risieda e stia trascorrendo il periodo di isolamento. Misure necessarie a tutela della sua dignità (visti i recenti casi di discriminazione) prima ancora che della privacy.

PASSAGGIO IN ZONA ROSSA
Il soggetto sarebbe un agordino e, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato a Codogno (uno dei comuni della provincia di Lodi in cui è stato circoscritto il focolaio Lombardo) dieci giorni fa. La persona contagiata si è rivolta all’ospedale San Martino dove il personale ha raccolto i suoi dubbi. A far scattare il campanello d’allarme è stato proprio il soggiorno nel Comune del lodigiano. Ieri, a metà giornata, è arrivato il responso dal centro di riferimento regionale di Padova. Per lui è scattato così, come succede per tutti i soggetti asintomatici, l’isolamento fiduciario in casa. Nel frattempo non è escluso che ad essere sottoposti al test siano anche gli altri componenti del nucleo familiare. 

CENTO TAMPONI
All’ospedale di Belluno, dato aggiornato alla mattinata di ieri, erano stati eseguiti un totale di cento tamponi. Verifiche che fino al caso della persona, passata per la zona rossa in provincia di Lodi, si erano rivelate negative. Solo in serata è arrivata la conferma della sua positività. Quanto è bastato a far scattare anche per lui l’isolamento volontario in casa.

Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA