Migrante di 25 anni spacciatore nel Feltrino arrestato in Germania

Sabato 12 Dicembre 2020 di Davide Piol
Pattuglie della Polizia in centro a Feltre
1

Arrestato a Stoccarda (Germania) uno dei latitanti del maxi processo per spaccio di droga a Feltre. Omar Kinteh, 25enne gambiano, è stato fermato dalla polizia tedesca lo scorso 2 dicembre sulla base di un mandato d’arresto europeo chiesto dal gip di Belluno. Si tratta di uno degli otto profughi-pusher di Feltre che, quattro anni fa, misero in piedi un vero e proprio mercato di marijuana nell’appartamento in cui erano stati accolti. 
IL PRECEDENTE
Fu una maxi indagine della polizia di Stato a incastrarli nel 2016 facendo emergere un giro di spaccio che partiva dal parco Rimembranza e zona Boscariz, a Feltre, e si allungava fino alla stazione di Belluno. Tra gli assuntori anche tanti ragazzi di 13, 14 e 15 anni. Omar Kinteh sbarca a Lampedusa nel maggio 2015. Un mese dopo raggiunge Belluno come richiedente asilo e viene ospitato dalla Cooperativa sociale Dumia di Feltre. Per 12 mesi rimane tranquillo. Nell’estate del 2016, insieme ad altri suoi connazionali, avvia un fiorente mercato di vendita al dettaglio di marijuana e hashish all’interno del parco Boscariz di Feltre. Le dosi vengono cedute al prezzo di 10-15 euro al grammo e tra i clienti ci sono soprattutto minorenni. All’inizio è un “galoppino”. Colui, cioè, che effettua le consegne. Poi assume il controllo dello spaccio. Parte l’indagine. La polizia identifica i richiedenti asilo, compreso Kinteh che viene classificato come “il boss dello spaccio”. 
LA PROCEDURA
In parallelo viene avviato un iter amministrativo per spostarlo, in quanto soggetto problematico, al Centro di accoglienza Cara di Caltanissetta. Il trasferimento è previsto per il 2 dicembre 2016. Ma, il giorno precedente, Kinteh si incontra con una persona al di fuori della Cooperativa e poi sparisce. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Belluno, continua e nel febbraio 2017 vengono emesse delle ordinanze cautelari di custodia in carcere a carico del gambiano e degli altri connazionali. Lui, però, risulta irreperibile. «Quest’anno, nell’abito del progetto “Wanted III” finalizzato alla ricerca dei latitanti – ha spiegato il dirigente della Mobile Jacopo Ballarin – abbiamo iniziato a consultare la rete per cercare informazioni su Kinteh. Ebbene, attraverso i Social, sono stati scoperti due profili con nomi e fotografie simili a quelle del ricercato». Alcune immagini mostravano un uomo, simile a Kinteh, vicino a una palestra o a una fermata dell’autobus che si trovavano in una zona specifica di Stoccarda, in Germania. Inoltre, dalle informazioni presenti sul profilo Facebook, sembrava fidanzato con una 50enne tedesca di Francoforte che nel 2010 era stata arrestata all’aeroporto di Fiumicino con 4,7 chili di cocaina. «Poteva essere lui – ha continuato Ballarin – Ma c’erano diversi profili con quel nome e finché non riesci a fermarlo e a identificarlo non puoi esserne certo. Perciò abbiamo chiesto alla Procura di emettere un mandato di arresto europeo, poi accolto dal gip». 
LA COLLABORAZIONE
La polizia tedesca è riuscita a rintracciarlo e ad accertare che si trattasse proprio dell’Omar Kinteh passato per Feltre. Quindi è stato arrestato. Ora è in attesa del trasferimento in Italia che potrebbe tardare a causa del covid. Intanto il processo a suo carico è già cominciato. Alla sbarra, insieme a lui, ci sono Jean Pierre Anglow, 24enne ghanese residente a Bassano del Grappa, Omar Ardabaz, 32enne residente a Vittorio Veneto, Pa Samboujanh Jaiteh, 34enne gambiano ospite della Dumia, e i nigeriani Clement Saing, Israel Chibuzor Okunbor e Benjamin Egbeiyon, di 25, 33 e 38 anni, ospiti in via Triol (sempre a Feltre). Durante le ultime udienze sono stati sentiti quasi tutti i ragazzi che, all’epoca dei fatti, avevano comprato la droga a Feltre. Le testimonianze sono state molto confuse ma quasi tutti hanno ricordato i nomi dei cosiddetti capi: “Omar” e “Musta”. Il 3 febbraio verranno ascoltati gli ultimi tre testi del pubblico ministero e poi sarà chiuso il dibattimento. Nelle stessa giornata è prevista anche al discussione. 

Ultimo aggiornamento: 09:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA