Livorno, neonata in crisi respiratoria muore al pronto soccorso: ipotesi morte in culla

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Livorno, neonata in crisi respiratoria muore al pronto soccorso: ipotesi morte in culla
Una neonata di nemmeno un mese è morta al pronto soccorso dell'ospedale di livorno. I medici non hanno potuto fare nulla per rianimarla, tutti i tentativi sono stati vani. Tra le possibili cause del decesso, spiegano dalla Asl, viene tenuta in considerazione la sindrome della morte in culla (Sids). La piccola ha avuto una crisi respiratoria verso le 5 nella casa dei genitori. Sul posto dopo l'allarme dei familiari è subito intervenuta un'ambulanza della misericordia di Livorno con medico che ha tentato tutte le manovre di rianimazione fino a decidere il trasferimento al pronto soccorso dove poi purtroppo la piccola è deceduta. 

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Giovedì 2 Maggio 2019, 12:02






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5 di 8 commenti presenti
2019-05-02 13:08:36
Prima che si attivino gli scienziati della tastiera si ricorda che le vaccinazioni si fanno nel TERZO mese (in italiano, dopo che il bambino ha compiuto 60 giorni di vita)
2019-05-02 16:37:54
Cosi, senza che nessuno abbia ancora proferito parola, tu risulterai quello coscienzioso e ragionevole, mentre gli altri (senza aver proferito parola) dei dissennati, invasati, ideologizzati, nonche' degli irragionevoli scienziati da tastiera. Non mi rimane che farti i miei "complimenti". Cmq un giorno me lo dovrai spiegare come mai il tuo datore di lavoro ha preferito farvi fare il test anticorpale per il morbillo (con tutte le spese e il tempo che ne consegue), invece che seguire la semplice linea guida indicata dalle autorità sanitarie che dice piu' o meno questo: anche se hai già gli anticorpi per tale malattia, fare il vaccino non fa male e non causa nessun problema. Cosi la Lorenzin indicava nelle circolari ministeriali, laddove qualcuno faceva notare che se ha gia' fatto il morbillo allora dovresti avere il diritto di fare soltanto la singola vaccinazione rimanente per Parotite e Rosolia. No invece. Nelle sue circolari e nelle varie linee guida delle autorità sanitarie si dice che se c'e' disponibile solo il vaccino trivalente negli ambulatori delle ASL in Italia (come infatti risulta), te lo fai lo stesso perche' tanto e' appurato (?) che non fa male, anche se hai gia' contratto la malattia. Tant'e' che oggi si consiglia il vaccino per l'HPV anche a chi ha contratto già il virus (?). Allora mi domando perche' il tuo titolare/datore di lavoro ha voluto spendere tante risorse per verificare se avevate gia' il morbillo, invece che proporvi direttamente la puntura? Paura delle conseguenze della vaccinazione forse? Cosi, per capire... Per il resto mi dispiace di disquisire le questioni suddette in un articolo che parla di un'altra tragedia e mi scuso con il pubblico.
2019-05-03 00:27:21
Magari si fa cosi' perche' le analisi costano 10 euro mentre il vaccino ne costa 26. Per cui se si puo' evitare di vaccinare chi e' già immune semplicemente si risparmia.
2019-05-03 13:33:06
Si ma se si scopre che uno non e' immune allora il costo è doppio. Quindi direi che il gioco non ne vale la candela. Ma facciamoci illuminare da Maurizzzio, che ci spiegherà se eventualmente il suo datore di lavoro era magari un timoroso no-vax o cosa...
2019-05-03 19:24:03
Siccome i non immuni sono una piccola minoranza il suo discorso cade. Perche' il costo sara' superiore per il singolo, ma inferiore per la collettivita'.