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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Moda e red carpet alla Mostra del
Lido - La difficile arte dell'eleganza

 
Forse ho ancora bisogno di tempo per capire il brivido che accende i fans che dopo ore di attesa in piedi,  accalcati, bruciati da un sole spietato  ma appagati da un  posto in pima fila ai bordi del red carpet che consentirà di poter aspirare a un autografo della diva che fa passerella, del divo più fotografato, se non la firma da portare a casa come ricordo di una vita almeno la possibilità di aver sfiorato con la mano uno strascico, o una sciarpa di piume di struzzo, o una pseudo carezza sui capelli  dal divo che si concede per il rito “tribale” della passerella .  Diciamo che,  senza la presenza dei fans,  l’evento della Mostra, come tanti altri eventi , perderebbe le bollicine, l’energia mediatica  che ormai rappresenta la parte quasi più raccontata della Mostra .  
 IL red carpet del Lido in questa tornata 2019 della Mostra del Cinema non ha deluso i fans in cerca di  manovre ravvicinate con la notorietà  (che oggi puoi leggere  tout court  anche come celebrità).  Attori di ogni età,  arrivati o in  ascesa ,  star di ogni età , hanno attraversato  in questi  sette giorni dedicati alla celebrità  il red carpet  del Lido  come “ testimoni di eleganza” , così almeno  nell’intenzione degli  stilisti  che forniscono abiti e accessori per acquisire una giusta visibilità.
Questo aspetto del red carpet  non  ha  convinto perché  l’eleganza non può affidarsi a un  vestito per quanto bello sia.  L’abito da red carpet   deve essere  non solo  “indossato” ma  “ compreso  da chi lo  indossa , mentre invece spesso  è solo assegnato, prestato, a  una bella donna  (o a un bell’attore)   che  però cammina male, non  si sente giusta  dentro quel vestito  e  non gli rende  perciò il merito che  lo stilista  si aspetta.   Eleganza è un’arte difficile.
Nelle ore che precedono l’apertura della Mostra del Cinema, negli ateliers  dei grandi couturiers, presso gli uffici stampa di famose Maison, nelle agenzie di PR  più gettonate si susseguono telefonate da stalkeraggio ai rappresentanti delle dive o dei divi per i quali si prevede la passeggiata reclamistica prima del film della serata. E le offerte e le richieste di abiti prestati, noleggiati, raramente donati   (mai  assolutamente acquistati )  da un divo o da una diva famosi, si accavallano . Normale che  Chiara Ferragni,  influencer di professione, indossi  con garbo i modelli scelti come vetrina di possibile vendita , portati in modo corretto anche quando inalbera  J’adior  sulla maglietta Dior a righe. Pescati nel guardaroba Armani , i vestiti di  Alessandra Mastronardi,  madrina della 76^ Mostra, scelti dalla collezione che lo stilista milanese  ha fatto predisporre per il red carpet al Lido di Venezia sono risultati bellissimi e anonimi.  Applaudito in ogni caso per la dose di ironia, anche l’abito Batman di Gucci.   Sexy-deterrente, nonostante uno spacco da vertigini , la  robe-manteau  di Michelle Hunziker.
Non sempre l’abito  (magari bellissimo ma indossato male da una attrice che non è una indossatrice  o che semplicemente  al naturale  è meno bella di quanto  facevano apparire le immagini )   ottiene le conferme cercate.  Jean Paul Gaultier -  che ormai centellina la sua produzione -  ha realizzato un abito destrutturato,   dai grandi revers rosso aragosta,  per l’amica di sempre,  Catherine Deneuve, ma l’attenzione del pubblico è andata più al tatuaggio che l’attrice  settantacinquenne  mostrava sulla schiena: uno scorpione stilizzato elegantissimo, o  forse  un ippocampo travestito, un gioco che ha fatto pensare all’eccentricità del  tattoo   più che al vestito in sé.   Ma l’osare dell’attrice come sfida  al  tabù dell’età sdoganato dal tatuaggio  senile  ha ottenuto più consensi che  dissensi. Abiti lunghi, corti, cortissimi, belli ma spesso poco eleganti :  forse perché troppo eccentrici o comunque  perché l’eleganza ha bisogno di qualità particolari  che non si vedono ma si percepiscono.   E quelle,  soprattutto nei  red  carpet.  spesso latitano.  
Una mosca bianca per compostezza, bellezza, signorilità ,  il vestito da gran sera con alternanza lungo e corto indossato dalla superdiva  del cinema  cinese  Gong Li:  grande attrice ma anche gran  signora.  
 

Venerdì 6 Settembre 2019, 15:26
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