Mestre. L'incontro con i clienti e poi il blitz in casa: trovata la temibile eroina gialla

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Mestre. L'incontro con i clienti e poi il blitz in casa: trovata la temibile eroina gialla
MESTRE - Conclusa nella giornata di ieri, tra Mestre e la frazione di Carpenedo, un’ennesima organizzata offensiva antidroga dell’Arma di Mestre che ha portato all’arresto di tre persone, con sequestro complessivo di 50 grammi di Eroina (gialla), 20 di Cocaina e alcuni di Marijuana, ed ha permesso di sgominare la fiorente attività di tre soggetti nigeriani che avevano creato una rete di smercio di sostanze stupefacenti, nell’area est della città imperniata attorno ad un appartamento di via Livenza, ove insistono dei palazzi di edilizia popolare, molto difficili da “sondare” e porre sotto stretta sorveglianza, e a due passi dal parco “Albanese”.

Ad operare i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mestre con gli arresti perfezionati a Carpenedo nel pomeriggio di lunedì, quando i Carabinieri, che da un paio di settimane stavano raccogliendo elementi su tre soggetti che aveva creato una efficiente rete di smercio di sostanze stupefacenti con epicentro in Mestre e ramificazione nei centri vicini, decidevano che il carnet di indizi fosse colmo.

L’intervento è stato effettuato mentre i soggetti sospettati si trovavano in casa; a seguito del servizio di osservazione, immediatamente dopo un incontro con alcuni clienti è scattato il “blitz”: il trio è stato controllato, senza che avesse il tempo di realizzare l’idea di fuga o sbarazzarsi degli involucri, con la sostanza già suddivisa in dosi, di pochi grammi ciascuna, pronte per lo smercio al dettaglio e confezionate in modo da poter essere non solo ben occultate ma anche ingoiate al fine di evitare controlli.

Le attività di perquisizione svolte con l’ausilio di un’unità cinofila della Polizia Locale di Venezia, ha rivelato il possesso da parte del gruppo, oltre che dalle predette sostanze, di più di 3.000 euro in contanti e vario materiale idoneo alla preparazione ed al confezionamento della sostanza, tutto sottoposto a sequestro.

I soggetti, classi ’87-’88-‘91 già pregiudicati per reati specifici, sono stati tratti in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ed associati alla casa circondariale di Venezia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
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Martedì 13 Agosto 2019, 11:18






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4 di 9 commenti presenti
2019-08-13 18:14:15
Non scriviamo cavolate. Se ci sono pochi respingimenti (diminuiti nell'ultimo anno rispetto agli anni precedenti) e' per motivi economici. Troppo pochi gli stanziamenti per pagare gli aerei, i poliziotti di scorta ecc. Non e' quindi colpa dei Prefetti ma del Ministro dell'Interno (che in effetti non c'e' mai al Viminale e nemmeno in Parlamento).
2019-08-13 17:16:04
...già pregiudicati per reati specifici...qualcuno mi dica per quale misteriosa ragione questi nigeriani erano ancora belli belli in circolazione. Aspetto una risposta dalla magistratura e dai signori questore e prefetto che noi paghiamo lautamente.
2019-08-13 11:47:15
Bravi nigeriani, presumo musulmani, bell'attività. Bello invece lo stemma araldico Carabinieri, unica cosa bella assieme al fermo dei sopraddetti venditori di morte, all'interno dell'articolo. al loro paese coattivamente, se ci sono accordi bilaterali, se non ci sono provvedere a crearli presto
2019-08-13 17:51:05
Saremo ancora delusi dalle decisioni della nostra magistratura? Penso di si!