25 aprile, Mattarella: «Fu il nostro secondo Risorgimento. No a riscritture della Storia

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25 aprile, Mattarella: «Fu il nostro secondo Risorgimento. No a riscritture della Storia
«La festa del 25 aprile ci stimola a riflettere come il nostro Paese seppe risorgere dopo la tragedia della seconda guerra mondiale. Un vero secondo risorgimento. I giovani facciano propri i valori costituzionali». Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - che domani sarà a Vittotio Veneto - in una cerimonia al Quirinale con le associazioni dei combattenti.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha incontrato nel pomeriggio gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, nella ricorrenza del 74.mo anniversario della Liberazione.

È quanto si legge in una nota del Quirinale. Sono intervenuti il Presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d'Arma, Gen. C.A. Mario Buscemi, il Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Claudio Betti, e il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Erano presenti i vertici delle Forze Armate e rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche.
 Le associazioni partigiane e combattentistiche sono «un monito ad interressate riscritture della storia, ha aggiunto Mattarella.
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Mercoledì 24 Aprile 2019, 19:37






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3 di 3 commenti presenti
2019-04-25 07:35:12
"...No a riscritture della Storia". Certo dovete credere a quello che vi abbiamo raccontato, altrimenti come giustifichiamo il presente se non per dare sempre e comunque colpa a Mussolini, Noi siamo i buoni e loro i cattivi, come nei film dei cowboy anni 50. Puoi dire (NO! NON CI STO) COME IL TUO PREDECESSORE, ma la revisione è in atto e, non nasce dall'alto, nasce dal popolo.
2019-04-25 15:04:19
Pensa alla magistratura che è meglio: Il problema non è il governo, che riguarda solo la sceneggiata di Luigi Di Maio. Il problema riguarda una persona. Il sottosegretario Siri. Da giorni, l’esponente leghista è nel mirino dei grillini. Ma c’è da restare allibiti di fronte al titolo de La Verità di oggi. Il quotidiano di Maurizio Belpietro ci informa che la famosa intercettazione sui trentamila euro al sottosegretario non esiste. Il Corriere della Sera aveva scritto di questa confidenza di Paolo Arata – ex deputato di Forza Italia – al proprio figlio: “Questa operazione ci è già costata trentamila euro”. Il prezzo della corruzione per favorire il cosiddetto minieolico tanto caro all’imprenditore Nicastri, a sua volta accusato di finanziare la latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro. Ma come se nulla fosse accaduto, pare che gli inquirenti abbiano fatto sapere attraverso La Verità che quelle parole non stanno in alcun fascicolo giudiziario. La Verità.Ha ragione La Verità o il Corriere della Sera? Fatto sta che l’Italia ha diritto di sapere. Perché se tutto questo è stato inventato – e ormai non ci si meraviglia più di nulla – c’è un uomo che è stato linciato. Fatto passare per un corrotto, un ladruncolo. Solo la Procura di Roma ha il potere di dire come stanno le cose. E se veramente quell’intercettazione non si trova, si ha il dovere di mettere tra virgolette, con nome e cognome, la frase “non abbiamo trovato nulla”. Perché sono giorni che assistiamo ad uno spettacolo incredibile, una commedia senza fine, a scambi di accuse nel governo. I Cinquestelle parlano addirittura di legami di Siri con la mafia. Se la Procura sa che non è vero, deve dirlo. Se cade quell’intercettazione, dove sta la corruzione? Anche se questo è il governo che cancella la prescrizione, non è un motivo per farci sapere come stanno le cose fra tremila anni. Ora è il momento.
2019-04-25 14:25:38
Beh, dov'è la novità? E'la verità. Chi la nega è un falso. Anche qui dov'è la novità? Un po' alla volta si toglie il fango e gli escrementi che sapientemente i partigiani hanno voluto con la loro retorica coprire una pagina indegna delle virtù che si sono attribuiti, così è, fu guerra "CIVILE" non guerra di "LIBERAZIONE", italiani contro italiani, questo è successo. I partigiani 4 (quattro) gatti che poi aumentavano più il tempo passava e tutti sappiamo perchè, tra terrorismo, attentati, vendette personali, rapine, ricatti, tutti sappiamo queste cose non scritte sui libri di storia ma raccontate dai vecchi che le subirono, negarlo? Negare questo è AMMETTERE è vero miei cari, e dalla ubriacatura del sangue e dell'odio è nata la vostra Repubblica non sociale, ma ladra, perniciosa, che ancora 4 matti (interessati) continuano a difendere, svendendo ciò che resta del bottino non conquistato rubato. Bello vero? Inquietante e deludente, ma chi sono io per giudicare? Democraticamente lo lascio a Voi. Poi qualcuno si lamenta che vuole sentire qualcosa di mio, eccolo soddisfatto, buona manifestazione e non prendetevi a pugni per fare la gara a chi è più partigiano. E anche questa sagra di paese è finita arrivederci all'anno prossimo se verrà per tutti. E io insisto a inviare.