Giovedì 21 Marzo 2019, 22:48

«Indisponibili per le Olimpiadi: forse chiuderemo prima del 2026»

Lo storico albergo Centrale di Santo Stefano di Cadore gestito da Renza Buzzo Piazzetta e dalla figlia

di Yvonne Toscani

Con gli attuali chiari di luna, in Comelico, è impossibile pianificare l’attività alberghiera per i prossimi sette anni, cioè per le Olimpiadi del 2026. Sette anni sono troppi per poter impegnarsi e garantire, oggi per un domani così lontano, la disponibilità delle camere. I giochi invernali, se saranno assegnati a Cortina-Milano, richiederanno 20mila stanze d’albergo in tutto il Veneto. Nel raggio di 50 chilometri da Cortina potranno essere coinvolti 350 alberghi, per accogliere atleti, autorità, tecnici, forza lavoro, spettatori e giornalisti. Così ogni struttura interessata è stata invitata a trasmettere al Cio, con la massima precisione e rapidità, informazioni sul numero di stanze disponibili, da bloccare quindici mesi prima dell’evento. All’albergo Centrale, sorto nel cuore di Santo Stefano alla fine dell’Ottocento e giunto ormai alla terza generazione, ringraziano ma rinunciano. «Purtroppo – afferma Francesca Dellamore, figlia della titolare, Renza Buzzo Piazzetta – siamo mortificati di non poter dare la nostra disponibilità così a lungo termine, nostro malgrado, perché non sappiamo se da qui al 2026 saremo ancora in attività». 
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1 di 6 commenti presenti
2019-03-22 15:05:15
Ok. Adesso lascia che a parlare siano gli adulti.