Bandiera veneta negli edifici pubblici «Sarà sanzionato chi non la espone»

Bandiera veneta negli edifici pubblici  «Sarà sanzionato chi non la espone»

di Alda Vanzan

VENEZIA - «Non è prevista alcuna multa per i privati che non espongano il gonfalone veneto e mi indignerei se ci fosse, perché in questo caso si tratta di una questione di cuore». È quanto ha affermato il governatore del Veneto Luca Zaia a proposito della proposta di legge sull'uso della bandiera della Regione, un testo presentato dalla maggioranza leghista che ieri pomeriggio ha iniziato il suo iter in consiglio regionale.

Peccato che il provvedimento dica l'esatto contrario o, quantomeno, dia adito a varie interpretazioni, tant'è che i consiglieri di opposizione - da Piero Ruzzante di Mdp a Graziano Azzalin del Pd, fino a un esilarante Marino Zorzato di Ap - hanno avuto gioco facile nel denunciare gli obblighi imposti non solo agli enti pubblici regionali, ma anche ai privati, tutti passibili - stando appunto al progetto di legge arrivato in aula - di multe salate: da 100 a 1000 euro. Tant'è, sarà stato per l'ora tarda (le 19) o perché i più sognano le vacanze (il consiglio tornerà a riunirsi il 29 agosto) o perché effettivamente qualche modifica ci sta (non l'ha esclusa nemmeno il venetista doc Antonio Guadagnini), alla fine si è rinviato tutto a fine mese. «L'impianto rimane e ricalca la vecchia legge del 1975 - ha detto la relatrice Silvia Rizzotto (Lista Zaia) - ma abbiamo tutta la pausa estiva per meditare».

 
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Mercoledì 2 Agosto 2017, 05:03






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5 di 203 commenti presenti
2017-08-07 20:09:30
Io ho sentito di uno Stato piccolo, piccolo, credo si chiami Svizzera, fuori dal mondo, dove non esiste la personificazione istituzionale del potere in quanto sempre esplicato collegialmente, dove 8 milioni di persone sono divise, badate bene, divise in quasi 30 cantoni ognuno con autonomie distinte, che parlano 4 lingue diverse e dove tutti i giovani conoscono l'inglese e la ricerca universitaria è ai vertici mondiali e la disoccupazione quasi inesistente. Poi ho sentito anche di un Paese grande, aperto al mondo e alla civiltà, di 60 milioni di persone, non so come si chiami, ma dicono parli una sola lingua, la sua ricerca sia praticamente inesistente e abbia una disoccupazione giovanile del 40%, e dove ogni politico che va al potere sembra un gradino sopra Dio in termini di personificazione del potere. Io, auspico che i miei figli possano vivere in quel paesino fuori dal mondo e dai luoghi comuni.
2017-08-04 19:54:46
Beh... bisogna pur dire che il gonfalone marciano rappresenta sì la storia di una repubblica marinara millenaria ma solo della repubblica di Venezia e della sua terraferma. Tutto il resto del territorio era sotto il dominio longobardo prima e poi del Vicentino, di origine tedesca, Romano d'Ezzelino. Solo nel 1400 fino alla fine del 1800 tutto il territorio Veneto fu assogettato a Venezia. Pertanto teniamo sì il gonfalone di Venezia ma solo come nostra identità Veneta ma non come appartenza a Venezia e alla sua storia.
2017-08-04 22:12:17
Correggo: dal 1400 fino al 1797 con l'avvento di Napoleone.
2017-08-05 00:43:15
Come mi spieghi che i veneziani si considerano (perché lo erano) veneti. Scrivevano: Stato Veneto Flotta Veneta Armata Veneta.
2017-08-05 12:15:04
Mi sa che i veri Veneti con dna veneto siano proprio i veneziani, tutto il retroterra è solo un miscuglio di vare etnie. Comunque adesso ci consideriamo tutti Veneti, sia pe il dialetto-lingua che ci accomune, sia per la dominazione della Serenissima durata 400 anni.