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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Treviso, "Vintage" da guardare e da comprare

Vintage:  nessuno, nel tardo Medioevo francese,  quando questa parola cominciò a percorrere l’universo  parlato per indicare  una vendemmia sontuosa, un vino speciale, d’annata, poteva immaginare che con  il passare del tempo avrebbe assunto significati  legati al racconto di qualcosa che comunque si stacca dalla norma . Vintage oggi è termine che sta riscuotendo successo, non solo in Italia, con riferimenti a  qualsiasi oggetto importante segnato dal tempo,  da un’ automobile particolare a un oggetto antico, un orologio datato, un vestito datato ma prezioso, un paio di scarpe che hanno ballato il tempo del charleston,  qualcosa di  bello e  raro consegnatoci dal tempo. Qualcosa di ieri, dell’altro ieri, da ammirare oggi, da esibire domani. Vintage  oggi  è  parola tra le più abusate del nostro dizionario quotidiano,  spesso adoperata con significati fuorvianti, errati, come quando viene impiegata per definire tout court qualcosa di “usato”,  “vecchio”, passato.
Invece ”vintage” è un termine accrescitivo, una definizione che rende preziosa e rara la cosa di cui si parla: una moda che racconta i segni del tempo, un’epoca trasferita su oggetti per il guardaroba, per la casa, per l’uso di ogni  giorno. Una borsa qualunque  portata da chissà chi  a inizio secolo sarà solo  una borsa vecchia, antica, non per questo “vintage.  Invece una borsa speciale, di fattura preziosa e rara di qualche decennio fa, o di un secolo fa  è  un oggetto “vintage”:  non una borsa usata e basta.
Ecco sull’onda dei significati positivi legati alla parola che originariamente significava   un buon vino d’annata, approdiamo alla moda del nostro tempo che nelle sue componenti vintage più prestigiose accorpa vestiti, accessori, oggettistica che si porta addosso  anche più di un secolo, e che fino al 17 novembre, è presentata  a Treviso,  in una mostra esauriente allestita a Ca dei Carraresi . Giunta alla sua  quarta  edizione, la rassegna “Vintage”,  che ormai appresenta un cult per i curiosi di cose rare, preziose, occupa l’intero spazio della location confermando la positività di questo evento ormai atteso non solo dai Trevigiani ma dai cultori di cose belle di un tempo . Mostra- mercato, quindi con possibilità di acquistare l’oggetto individuato, che gli organizzatori hanno voluto accompagnare anche quest’anno con un evento culturale collaterale: una mostra dedicata a Giuliana Coen Camerino, ai suoi  famosissimi pannelli dai quali è nato il tromp l’oeil nella moda italiana.
Nel corso dell’inaugurazione della Mostra  a Ca’  dei  Carraresi-  con il benvenuto di Fernanda Li Volsi  (oggi ritenuta   in campo internazionale una storica del “vintage” )  e di Valerio Dalbianco,  organizzatore esperto  e tecnico del settore  -  è stata ricordata , da  Luciana Boccardi , Giuliana  Camerino Coen,  raccontata anche  con il libro di vita vissuta (“Schegge di Roberta” - ed. Marcianum) - al quale la figlia, Roberta Camerino Zanga  affida   i  ricordi più vivi e personali (che l’amica Federica  Repetto, ha interpretato  con la sua  penna raffinata,  non priva di concessioni affettuose) . 
Una testimonianza per  ricordarci che anche l’arte più alta deve fare i conti con il cuore, con  un amore di madre e figlia sia pure combattuto da momenti di gloria inesorabili.
 

Sabato 16 Novembre 2019, 19:20
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