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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Pitti Uomo apre con presenze top.
Cucinelli riceve in Palazzo Corsini

Esiste la moda e la cultura della moda: questo uno dei segreti del successo di Pitti a Firenze che con la rassegna di moda maschile (Pitti Uomo) - che si propone due volte all’anno - ha toccato i vertici di consenso non solo commerciale e di immagine ma culturale e artistico.
 Nelle giornate programmate con meticoloso scrupolo organizzativo si alternano eventi e opportunità, ma è soprattutto negli stands allestiti in Fortezza da Basso  (per i 1230 marchi presenti) che la moda gioca il suo ruolo innovativo. Quattro giornate intense per sapere come sarà l’uomo dell’autunno-inverno 2018-19, le cose che resteranno basiche  rinnovandosi solo nei dettagli e ciò che non si porterà più.
L’inaugurazione della 93^ rassegna ha riunito autorità e staff dirigente di Pitti Immagine. Oltre al presidente della Camera di Commercio, Leonardo Bassilichi, hanno aperto ufficialmente la 93^ rassegna di Pitti Uomo (che si concluderà il 12 gennaio prossimo), il presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, Andrea Cavicchi, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, Stefano Ciuoffo per la Regione Toscana, Claudio Marenzi,  presidente di PittI Immagine e di Confindustria Moda. Invitato ufficiale il ministro Calenda.
Stampa ed espositori hanno ascoltato  rapporti sulla situazione del mercato moda attuale , difficile ma non disperato come posizione nel mondo del business per le nuove strategie necessarie e per i modi di affrontare le diverse esigenze in un universo moda globalizzato che non facilita le posizioni acquisite ma esige sempre innovazioni e attenzioni diverse. Sicurezza e fiducia sono leggibili comunque in tutti i partecipanti che si affidano all’esperienza ormai ben distillata dello staff  dirigente di Pitti, da Agostino Poletto all’AD,  Raffaello Napoleone, che conferma la volontà ferma di Pitti Immagine di camminare in binario parallelo tra moda, arte e cultura.
Su questo  fronte si inserisce a sorpresa la presenza a Firenze  di Capucci in veste di designer non solo per la moda femminile. Mai il famoso couturier ha messo mano alla moda maschile salvo alcuni disegni realizzati per il teatro e destinati a personaggi inventati, creature mitologiche immaginarie che lo stilista -  che ha saputo dire no a proposte che non coincidessero con la sua visione personalissima  del mondo dell’eleganza -  ha realizzato e che vengono presentate in questi giorni a Firenze con la Mostra  “Capucci Dionisiaco, disegni per il teatro”  allestita  nel Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti.
Progetti e propositi elaborati da aziende di “sana costituzione”, si alterneranno nei giorni di calendario, fino al 12 gennaio quando la moda maschile passerà armi e bagagli a Milano per le sfilate della Camera Nazionale della Moda Italiana. Attesa la  presentazione di Top Gen, ritratti di Fallai , che Bruno Manetti  ha voluto proporre per Pitti Uomo  come viaggio all’interno del cashemire.  
Ma l’incontro alla grande della prima giornata fiorentina di  Pitti è firmato da Brunello Cucinelli che come ogni anno invita in Palazzo Corsini, sul Lungarno, questa sera, 9 gennaio , amici e fan di tutto il mondo per la  sua “ cena ecumenica”, l’appuntamento gastronomico che sigilla l’avvio dei “ giochi”  per la moda maschile A/I 2018-19 a Firenze. 

 

Martedì 9 Gennaio 2018, 07:17
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