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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Farfalle sulla moda d'estate per
farci volare sull'effimero

 
Si può dire che non esista una creazione di moda per l’estate dove non si trovino  magari solo  ricamate,  stampate  o dipinte,   farfalle di ogni misura:  dalle minuscole che animano sete e chiffon a farfalle extra large dominanti una gonna, una giacca, persino  cappotti. Simbolo di grazia, di leggerezza, di felicità, la farfalla,  misterioso abitante  dell’estate fatto di colori e di effimero,  ci accompagna come presenza che sta tra l’innaturale e il magico.
Forse sarà il delirio di  colori di cui è portatrice  che ha fatto della  farfalla  l’icona della leggerezza, una dimensione sulla quale (per non ricorrere alle lezioni di Calvino) si sprecano ricerche e  poesia, giudizi e presagi, ammirazione, disapprovazione , forse invidia. Qualche stagione fa vivemmo in modo corale il tormentone provocato dalla farfallina  tatuata che Belen  lasciò scorgere in televisione  scoprendo maliziosamente il nord-ovest di una coscia. Scoperta per caso (una casualità da progetto industriale! ) la farfallina di Belen fu poi richiesta  come tattoo o come immagine riprodotta per qualche bijou da migliaia di ragazze -  e non più ragazze  - come simbolo di bellezza, di sensualità ,  di leggerezza.
Le ultime collezioni per l’estate 2020 ci hanno profuso motivi tradizionali tra i quali la farfalla viene sempre proposta , quasi un port-bonheur. Una libellula, quasi minacciosa, portatrice di libertà come vogliono essere i simboli dell’estate è ricamata a grandezza super su seta impalpabile, .su uno dei  caftani  della  collezione che  Giuliana Cella  presenterà per l’estate 2020.  
Dalla poesia, alla letteratura, alle canzoni, le farfalle occupano spazi  importanti e misteriosi: non è facile stabilire  se la loro attrazione derivi da quell’insieme policromo che supera ogni immaginazione, un gioco di colori che fa delle loro ali un’opera d’arte, o piuttosto non si tratti di fascinazione riferita al mistero della brevità di una vita che dura solo poche ore, un tempo che le farfalle distillano  cercando nutrimento nei fiori, accoppiandosi, deponendo  le uova e poi, subito…volare.  Vivere un giorno per amare e morire. Quasi una imperscrutabile macchina da sogni che  non si stanca di volare per posarsi  su un fiore  (mai scelto a caso): “la farfalla - dice la filosofia di Taore- non conta gli anni  ma  gli istanti, Impossibile rincvorrerla…”. Rincorrere le farfalle, infatti, è un modo di dire per significare l’inutilità  di un’azione.
Le farfalle sono  tema ricorrente nelle poesie , invocate non solo come testimoni di bellezza  ma per un affondo nell’ignoto, nella psiche  (non a caso in greco psyché significa farfalla, ma anche anima, il nostro io). “Alla fine della notte di ogni giorno - recita una canzone di Vecchioni - c’è una casa di farfalle in mezzo al vento”.
C’era una vecchia fiaba che raccontava di un re senza regina né principesse intorno che di notte cercava nelle lucciole conforto e …luce. Come quelle  farfalle della notte di una famosa canzone di Mina che “cercano la luce perché hanno paura della notte scura..”
Nella moda l’impiego di farfalle come motivi decorativi è stato cantato da tutti gli stilisti.  Qualche stagione fa  un vecchio grande stilista del passato  ma ancora  attivo nel nostro tempo , Renato Balestra -  presentandomi un ricamo famoso e prezioso che riproduceva  su un abito da gran sera una stupenda farfalla  -  mi disse:  … Io ho sempre pensato alla donna come a una farfalla, così leggera, variopinta, seducente: creature quasi irreali che se cerchi di trattenerle con la forza ti lasciano solo un po’ di porporina tra le dita. Il loro volo è musica di colori iridescenti e impalpabili. Le farfalle sono l’estate”.
Oggi in parte, anche la moda maschile  nelle sue sovrapposizioni di “genere” non si sottrae al racconto di un certo tipo di fascino  meno  tradizionalmente  “virile” ma abbinato  invece alla leggerezza divenuta un elemento non più  esclusivo solo della moda femminile: sulle libellule  nel guardaroba del nuovo uomo  Gucci , ad esempio,   potremmo scrivere un libro  con pagine dedicate alla  responsabilità della leggerezza.  Perché la leggerezza più è leggera  e più responsabilità  esige.

Venerdì 26 Luglio 2019, 19:43
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