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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Crudo, cotto e poi bruciato; a Roma
sfida al bucolico di Franco Fontana

Nel calendario che AltaRoma ha approntato per la rassegna che si è svolta recentemente molti (forse troppi) eventi, proposte, presentazioni, mostre, sfilate, incontri. A giudicare con serenità niente è da buttare perché in ogni operazione culturale presentata abbiamo potuto riscontrare una volontà di qualità (che non sempre trovava un riscontro altissimo ma comunque una proposta comunque interessante da valutare).
Sostenuta anche dalla sensibilità di sponsor che hanno dimostrato di voler sorreggere le sorti di una rassegna che se depennata cancellerebbe Roma dal panorama delle capitali della moda dove fino a questo momento ha tenuto banco conservando una certa  dignità, AltaRoma ha potuto contare su sponsor di alto livello, Il gruppo Mood che gli alberghi nel cuore della città a disposizione di stampa e invitati, La pagina di lusso del Baglioni Regina, per non dire di voci importanti e del sostegno di istituzioni mirato a consentire a Roma lo spazio nel mondo della moda.
Non parliamo della sede, una ex caserma chiamata con un taglio più chic “Guido Reni District” il cui stato di conservazione può suscitare solo immagini di disperazione più che di allietamento per una rassegna di moda e bellezza. Con interventi di  manutenzione importante potrebbe diventare comunque una sede ideale per l’ubicazione (proprio di fonte al Maxxi) e per i grandi spazi che può offrire. Ma bisognerebbe trasformare una “baracca in un palazzo”: costoso e quasi impossibile.
Ad AltaRoma quest’anno ha partecipato Greta Boldini, già finalista del concorso “Who is on next “ 2013, con una collezione titolata “Sussurri”:il  brand, fondato da Alexander Flagella e Michela Musco, ha immaginato per la moda del prossimo inverno “un viaggio onirico nei paesaggi bucolici di Franco Fontana o una Roma decadente come quella raccontata dalle atmosfere care a Fellini e a Sorrentino”. “Morfosis”  con Alessandra Cappiello ha optato per colori vitaminici, un look energizzante che racconta il carattere di questo stilista giovane e pugnace.
 “Via della seta” è il titolo voluto da Erkan Coruh, giovane stilista di Istanbul che dichiara: “il  mio viaggio nella moda si riassume in tre parole legate alla penna di Mevlana, famoso poeta mistico della letteratura turca: “ero crudo, cotto e poi bruciato”.

Lunedì 17 Luglio 2017, 01:28
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