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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Artigianato d'arte in Basilicata:
Donato Cirella e Caterina Tristano

La moda nel  suo cosmo senza frontiere offre a chi la cerca per rinnovare ogni volta un’emozione, un interesse, una curiosità, occasioni  rare,  possibilità, incontri con autentici talenti artigiani, artisti che sanno creare oggetti  non solo da indossare ma prima di tutto da “guardare”. E’ quel  sovrapporsi di arte e artigianato che nella moda trova la sua espressione più  felice. E accade di incontrare autentici artisti nei siti più sperduti, nelle occasio0ni più curiose.
Mi trovavo a Matera, nella chiesa del Purgatorio, al cui interno era stata allestita la  mostra  d’Alta Moda di Michele Miglionico: “Vestiti che profumano d’incenso” il titolo di una capsule  di grandissimo spessore che nella regia che predisponeva gli abiti ispirati a momenti di alta religiosità, un indirizzo chela moda sta inseguendo in forme abbastanza visibili in questo ultimo periodo, a cominciare dalla maxi-mostra “Heavenly bodies”  al Metropolitan di New York dove -  con la spnsorizzazione del  Vaticano -   sono esposti  per la prima volta autentici tesori  conservati gelosamente nei  Musei vaticani  che di volta in volta hanno ispirato stilisti di ogni paese, da Valentino a Dior, da Versace a John  Galliano, Balenciaga, Miglionico, Gattinoni, Gaultier. 
Nello spazio ai piedi dell’altare, nella chiesa di Matera, i manichini erano stati collocati dallo stilista in pose ieratiche con abiti che riproducevano  l’essenza   ( il “profumo”!)  dei  costumi di madonne  lucane, di santi celebrati dalle cui espressioni  lo stilista aveva catturato l’essenza segreta, quel  quid che la religiosità può trasmettere a chi la avvicini  non solo con rispetto ma con l’arte della fede.  Uno dei vestiti  della mostra si completava con uno scialle particolare sulla cui fattura il pubblico si incuriosiva cercando di guardare da vicino, di toccare la superficie per capire di quale materiale fosse fatto. Seta, fili di seta  sapientemente intrecciati a telaio fino a riprodurre un affresco meraviglioso. L’autore?  Un artigiano lucano, di Pomarico, Donato Cirella, che nel  laboratorio artigianale riproduce opere d’arte, immagini tratte da foto , ritratti dal vero, riportandoli su sciarpe, scialli, tappeti,  plaids, cuscini. Quadri  per una esposizione da inventare dove una stola appesa alla parete ti presenta il famoso bacio di Hayez  o la mappa di Matera riprodotta con fedeltà  dall’originale antico.
Casa, laboratorio poco lontano, i bambini che seguono affascinati il lavoro del papà  rapiti da una maglietta che riproduce Charlie Chaplin o una t-shirt che racconta i Beatles  )   e la mamma, la moglie di  Donato Cirella, Caterina Tristano,  che a sua volta è dotata di un’arte impagabile che la vede autore di pupazzi  inediti, piccoli oggetti da destinare a un corredo di nozze, proposte  per  bomboniere, per addobbi speciali. Tutto inventato nella bella casa di Pomarico dove il rumore del mondo arriva attenuato da una civiltà antica che ha una sua musica semplice, un forte e piano che quella terra dura, brulla, la pietra in luogo dell’erba che caratterizza tanti  spazi di un paesaggio  unico, la magia di Matera, parlano un linguaggio sconosciuto ma che arriva subito al dunque.
C’è la presentazione di una mostra, di un libro, di un film? Cirella corre al telaio  e riproduce fedelmente su tessuto , cotone, lana, seta  una cover, il volto di un personaggio, una frase, un attimo che riesce a cogliere  con rapidità sconcertante. Basta per vivere un’arte in fondo ancora sconosciuta alle grandi griffes?  Cirella  - oltre ad essere l’artista che abbiamo scoperto a Matera con l’alta moda di Miglionico – è un imprenditore  che  gestisce una importante  produzione  di maglieria  B&B, conto terzi .  E i pupazzi di Caterina Tristano?  “li faccio per qualche matrimonio di amici, o per qualche negozio che viene a conoscenza  di questa mia attività per ora  sconosciuta”.  
C’è la semplicità di chi sa di possedere un’arte, un valore ma non ne fa uso vanitoso . “Ci piacerebbe che ci conoscessero anche per questa produzione particolare”.  Ad ascoltarli, a volerli conoscere , c’era a Pomarico con me un  importante imprenditore  tessile  del Nord  -   che è anche presidente della CNA Lombardia, Beppe Pisani : presenza non casuale  di un “cercatore  d’arte tessile”   che ha voluto visitare a Pomarico,  questo piccolo  bellissimo  mondo  Cirella/Tristano, sull’onda di un fiuto che fa prevedere  un futuro  in salita  per i due “ragazzi” della Basilicata.

Domenica 24 Giugno 2018, 01:06
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