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Modi e Moda di Luciana Boccardi

A Pitti Fragranze la via del profumo
parte da un bocciolo di rosa

Si chiude  a Firenze la passeggiata lungo il mondo delle fragranze che ogni anno va in scena per  offrire  il meglio della produzione internazionale . E’ il mondo del profumo, delle essenze, degli aromi che parlano di bosco o di cucina, fragranze che rubano alle piante aromatiche essenze speciali da diluire con acqua di rose, persino  estratto di glicine. Pitti Fragranze – giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione -  si è snodato  principalmente all’interno della stazione Leopolda dove 220 marchi di tutto il mondo hanno proposto novità in fatto di aromi destinati ad accompagnare la nostra giornata, il nostro tempo libero o le ore passate al lavoro , confortati da quel sottile filo di profumo che addolcisce  l’aria.
Blooming,  i fiori,  è il tema di questa edizione con destinazione 2018: sono fragranze estratte dal bocciolo per assumere  consistenza  di profumo a tuttotondo.  “Difficile  - afferma un esperto che si aggira tra i banchi degli espositori  a Firenze – dare un peso,  spiegare con le parole il termine fragranza. Non è profumo, non è essenza, non è odore, non è altro che un filo d’aria odoroso  che porta con  sé  presagi di serenità, possibilità di seduzione, che consente di sognare. Perché è vero che , da sempre, il profumo invita a sognare. Di aromi e fragranze infatti si sono serviti nei millenni imbonitori e guru che con sniffate di incenso , odori di legni speciali bruciati hanno obnubilato le menti degli adepti.
A Pitti, già i Saloni dedicati alla moda maschile (Pitti Uomo) si erano aperti a un tema floreale  “Blooming” che comprendeva tutti i fiori del mondo senza confini . Con Pitti Fragranze troviamo schierati i più  famosi “nasi”   del mondo  intenti a scoprire quali saranno le nuove fragranze vincenti.
Grande curiosità ha suscitato la proposta  di fragranze  esotiche  ricavate dalle spezie più note e da piante sconosciute in Occidente ma ritenute in Oriente di grande complicità:profumi da “sniffare”  come invito alla quiete ,  all’armonia.
Altro spazio importante è stato lasciato ai documentari:  successo per Acca-Kappa  “La fabbrica della Bellezza”   di Giancarlo Marinelli che racconta la via del profumo come è stata percorsa dalla famiglia Kroll, dal 1869 ad oggi. A Venezia, negli spazi di Palazzo Mocenigo, per il Museo del Profumo (sostenuto da MAVIVE,  della famiglia Vidal ) , abbiamo avuto modo di vedere varie esposizioni di oggettistica particolare appartenentI   al prezioso archivio della famiglia che può ritenersi al centro della storia del profumo dall’Ottocento ai nostri giorni. Non c’era a Firenze il profumo prezioso della rosa Moceniga, scoperta recentemente da MAVIVE  che la  propone racchiusa nel preziosissimo flaconcino in vetro di Murano.
Il numero di  visitatori  per   Pitti Fragranze si è aggirato intorno alle 2500 presenze.  Segno che il profumo è ancora e sempre una carta vincente.

 

Sabato 9 Settembre 2017, 22:49
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