I 100 anni di don Gastone il prete della ritirata sul Don

Sabato 1 Novembre 2014
(vmc) Sarà una vera e propria messa alpina con tanto di accompagnamento del coro Marmolada e delegazioni dell'Ana, quella officiata oggi alle 11 da don Gastone Barecchia nella chiesa di San Sebastiano. Oggi, 1 novembre, infatti, il religioso noto tra le penne nere come "don Croda", causa una passione per la montagna mai venuta meno, compie 100 anni. E l'ex cappellano militare della divisione Tridentina durante la campagna di Russia, nel dopoguerra e per più di mezzo secolo cappellano delle carceri di Venezia, la ricorrenza la celebrerà dall'altare, circondato dall'affetto degli alpini veneziani di cui è guida spirituale.
Don Gastone è figura conosciutissima in città e soprattutto a Dorsoduro. Sempre simpatico, arguto e cordiale, contattato giorni fa nella sua casa a San Basilio, ha rifiutato un incontro con la battuta: «100 anni sono pur sempre 100 anni, e sto risparmiando le forze per la messa». La sua storia militare è iniziata nel 1942, a 28 anni, quando si offrì volontario per l'assistenza spirituale alle truppe del Csir. "Pansa longa" (così chiamato per l'altezza, inusuale tra le penne nere) fu assegnato al 2° Artiglieria da montagna della divisione alpina Tridentina, assolvendo impeccabilmente il suo ruolo tanto durante la campagna sul Don quanto nel corso della drammatica ritirata. Dove il 31 gennaio 1943 proprio la Tridentina diede il meglio di sè con la battaglia di Nikolajewka, che vanificò la manovra a tenaglia sovietica e comportò la rottura della sacca che imprigionava le unità italiane, tedesche e ungheresi in ripiegamento.
Tra i ricordi più cari di don Gastone, la celebrazione della messa di Natale del 1942, accompagnata con l'armonica a bocca da don Carlo Gnocchi. E poi il consiglio (puntualmente rispettato) di un vecchio artigliere: «Don Gastone, a 42 sotto zero, se vuoi salvare la pelle devi spalmarti le gambe e i piedi col grasso antigelo delle mitragliatrici, metterti due paia di calze e non levare mai, dico mai, le scarpe per tutto il tempo».