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Roma, il mercato non decolla: raduno al via il 5 luglio. Mourinho dovrà lavorare con una rosa incompleta

Il tecnico in più ha solo Matic e il caso Zaniolo (del quale avrebbe fatto a meno)

Martedì 28 Giugno 2022 di Alessandro Angeloni
Roma, il mercato non decolla: raduno al via il 5 luglio, Mourinho dovrà lavorare con una rosa incompleta

Sette giorni di passione, con la Roma che cerca di ricostruirsi in fretta. José Mourinho, come tutti i tecnici, vorrebbe partire con un bel pezzo di squadra fatta e non sarà così. Per ora non è stato accontentato: dal 25 maggio, giorno della finale di Tirana (il trofeo della Conference League nel mese di giugno è stato visto, fotografato e abbracciato dai tifosi giallorossi in diversi punti della Capitale: la Roma ha organizzato cinque eventi in altrettanti municipi, con lo scopo di esibire la Coppa), ad oggi, la società ha perso Mkhitaryan, più Olsen (che non era in rosa) e il secondo portiere Fuzato (più Florenzi) e ha ingaggiato Matic e Svilar (che non è stato ancora annunciato ufficialmente), in più ha lasciato esplodere la questione Zaniolo (e ieri non ha ricevuto risposte dal suo entourage), ribadendo al calciatore che ogni discussione sul rinnovo sarà congelata fino a settembre, procurando malumori - inevitabili - al ragazzo. Il mercato ancora non è partito di slancio, ci sono alcune trattative in corso che ballano sul filo di qualche milione, ma la parola fine non è stata ancora scritta e difficilmente verrà messa per la partenza della stagione, prevista per il 5 luglio, con il raduno della squadra a Trigoria. Sette giorni per fare la Roma, o almeno una buona parte.

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LE NECESSITÀ E I PALETTI UEFA
Ci sarebbe la necessità di fare qualche altra cessione, illustre (Zaniolo) o meno (Veretout, Kluivert, Diawara, Calfiori, Villar) magari per evitare in futuro spiacevoli sorprese dalla Uefa, con la quale la Roma è in continuo contatto per raggiungere un accordo ed evitare sanzioni: si sa, la Roma, e non solo, dovrà rispettare alcuni paletti che da Nyon verrano messi, ma a Trigoria già sanno che al 30 giugno, il bilancio sarà in perdita. Andranno aumentati i ricavi e abbassati i costi, questo il diktat per il futuro. La Uefa, dunque, può costituire un problema in prospettiva, non è la (sola) causa del mercato a rilento visto fino a questo momento. Una lentezza generalizzata, che non riguarda solo la Roma: girano pochi soldi e chi non ne ha troppi da spendere subito, fatica. Mou è agitato, aspetta e spera, ha fretta: conta di avere una rosa non extralarge, ma con gli uomini giusti, i rinforzi che ha chiesto e che la società gli ha garantito. Magari arriveranno, ma lui li voleva prima possibile, come era normale che fosse. Dovrà aspettare, invece.

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Ci saranno calciatori che faranno parte di una lista B, nella quale verosimilmente vedremo Bianda, Coric, Villar, Diawara, forse Darboe. Da valutare Kluivert, che ha mercato e la Roma conta di cederlo in fretta. Da Trigoria non filtra ottimismo sulla chiusura delle trattative da qui al raduno di Trigoria, forse qualcosa arriverà, provando a essere ottimisti, per la partenza per il Portogallo, prevista per l'11. La società sta facendo di tutto per regalare subito a Mourinho almeno il terzino, Zeki Celik, ma la trattativa va per le lunghe, si tratta sul prezzo e il Lille ancora non ha dato risposte. Il resto è tutto in divenire: manca un altro centrocampista, un difensore mancino e l'attaccante (Solbakken sì, appena parte il Perez di turno). Lo Special poi, si ritroverà una grana in più, che si chiama Zaniolo. Nicolò resta, va via, non rinnova, rinnoverà, queste incertezze non sono liete. Mou deve/vuole sapere se potrà contare su Zaniolo. Anche perché dal futuro del 22 dipenderà molto anche quello del reparto offensivo: se parte Nicolò arriverà uno di livello simile, questa è la promessa (fatta a Mou) che filtra da Trigoria, dove comunque non sono preoccupati per lo stallo sulle trattative. Lo ritengono normale e che riguarda altri club. Tutto giusto, come lo è cercare di fornire all'allenatore gli strumenti giusti per lavorare. La Roma quest'anno ha vinto e Mourinho non vuole fermarsi. Per quello freme. Dagli torto.

 

Ultimo aggiornamento: 17:01
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