Roma, Mourinho risponde a Sarri: «Non esistono amichevoli, chi ha vinto tanto è perché rispetta l’avversario. E mi attendo una risposta della Lega»

Il tecnico giallorosso alla vigilia di Europa League: «Da come ha parlato, sembra dire che lo Slavia Praga sia una squadra senza qualità. La differenza tra chi ha vinto 26 titoli e chi pochi, è questa mentalità. Che ogni partita è seria e non ci sono amichevoli»

Mercoledì 8 Novembre 2023 di Gianluca Lengua
Mourinho risponde a Sarri: «Non esistono amichevoli, chi ha vinto tanto è perché rispetta l avversario. E mi attendo una risposta della Lega»

Alla vigilia della partita contro lo Slavia Praga, il tecnico della Roma José Mourinho risponde a quello della Lazio Maurizio Sarri che ha definito il match dei giallorossi un’amichevole: «Da come ha parlato, sembra dire che lo Slavia sia una squadra senza qualità.

Rispetto i miei avversari, lo Slavia è un’ottima squadra e ciò che fa la differenza tra allenatori e giocatori, sono le partite. La differenza tra chi ha vinto 26 titoli e chi pochi, è questa mentalità. Che ogni partita è seria e non ci sono amichevoli». Ecco la conferenza stampa integrale. 

Qual è il significato e l’importanza di questa partita?

«Per me la partita della vita è la prossima. Sempre. Dal giorno che ho inizio a essere un professionista del calcio, la mia partita della vita è la prossima. Su quella di domani siamo uguali, è una partita della vita per lui e per me». 

Sarà una partita più dura?

«Sì certo. A Roma abbiamo segnato al primo minuto e c’erano altre condizioni. Abbiamo fatto il 2-0 dopo 20 minuti ed era sotto controllo. Lo Slavia è una squadra forte con giocatori di qualità, organizzazione di qualità, sia difensiva che in possesso palla. Questo vuol dire che l’allenatore è bravo. Bello stadio, ambiente molto bello. Noi siamo vicini alla qualificazione, loro non sono vicinissimi ma sono in una situazione privilegiata in relazione al Servette e allo Sheriff». 

Conosce Praga, per il Chelsea, la Supercoppa, ci ha giocato con il Porto. Le piace Praga? Conosce anche i giocatori cechi?

«Purtroppo, io conosco aeroporti, alberghi e stadi in tutto il mondo. Una bella città come Praga non la conosco molto. Tutti conosciamo la bellezza di questa città. Ci sono tanti giocatori storici nel vostro Paese. Anche io ho avuto qualcuno di loro. uni di loro era uno dei miglior portieri di sempre. Anche Karel (Poborský ndc) era un fantastico giocatore. Jarosik anche». 

Si ricorda di Bayern Monaco-Chelsea?

«Non abbiamo perso, ma pareggiato. Abbiamo giocato un’ora in 10. Un’ottima partita e dopo il rigore». 

Sarri ha detto che la Roma è qui per fare un’amichevole. Cosa ha da dire?

«Se qualcuno si deve sentire offeso con le sue dichiarazioni, è la gente dello Slavia Praga. Da come ha parlato, sembra dire che lo Slavia sia una squadra senza qualità. Rispetto i miei avversari, lo Slavia è un’ottima squadra e ciò che fa la differenza tra allenatori e giocatori, sono le partite. La differenza tra chi ha vinto 26 titoli e chi pochi, è questa mentalità. Che ogni partita è seria e non ci sono amichevoli. Sulle dichiarazioni di Sarri mi piacerebbe sentire anche la reazione della Lega e della Serie A, perché è stata una critica diretta e obiettiva. Aspetto. 

È arrivato il momento per far giocare titolare Pagano?

«No, domani sarà in panchina. Fa parte della sua evoluzione come giocatore. Sappiamo che se la sua testa sta nel posto giusto, sarà un giocatore con spesso farà queste conferenze stampa. L’anno scorso era in Primavera, lui sarà contento della sua evoluzione e domani sarà in panchina» 

Sarà una formazione con tutti i big in campo?

«Faremo giocare tutti i giocatori che stanno in una condizione che permette di fare due partite in tre giorni. Ci sono giocatori che stanno giocando sempre, che noi sappiamo e loro si sentono in una condizione importante. Ad esempio, i tre difensori che giocano sempre, si sentono anche bene e giocano tutti e tre. Il cambio di Svilar lo farò perché è anche parte della sua evoluzione fare il maggior numero di partite possibile. Poi giocheremo con la squadra più forte». 

È più possibile raggiungere la Champions attraverso il campionato e attraverso l’Europa League?

«Non lo so. Cercheremo di farlo nei due modi. faremo il meglio in campionato per arrivare tra i primi quattro. Vogliamo arrivare in fondo in Europa e fare le cose in modo serio. Non butteremo nessuna opzione, ci saranno difficoltà da entrambe le parti. E anche per le tante partite che giochiamo. Sono cresciuto nel calcio pensando che ogni partita è importante, fare aggiustamenti è nomale. Ma dire che una competizione non mi interessa non sono capace di farlo».

Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 08:54
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